Commercianti "strozzati" in Alto Sangro, arrestati tre napoletani

29 Maggio 2015

Operazione della Guardia di Finanza contro il terzetto che prestava soldi a interessi usurai con tassi che arrivavano anche al 400%

SULMONA. Prestavano soldi ai commercianti di Castel di Sangro e paesi limitrofi, arrivando a chiedere somme superiori a quattro volte il prestito iniziale. E così tre usurai provenienti da Napoli sono stati arrestati dai finanzieri di Sulmona all'esito di indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona Stefano Iafolla, nella giornata di giovedì scorso sono state tratte in arresto tre persone, ritenute responsabili di molteplici episodi di usura perpetrata nel territorio dell’Alto Sangro in danno di imprenditori in gravissime difficoltà economiche.
A finire in manette sono stati G.G. di 38 anni, G.A. di 20  e D.A. di 47 anni, tutti residenti a Napoli.

A fronte della richiesta di restituzione delle somme prestate gravate di interessi usurari, nel momento in cui l’usurato cominciava ad avere difficoltà a restituire le somme pattuite, diventate nel frattempo sempre più cospicue, “forzatamente”, gli usurai trasferivano a loro favore o di familiari anche beni immobili.
Il giro illegale di denaro, al momento accertato, è di centinaia di migliaia di euro. I flussi di denaro oggetto dell’attività criminosa sono sconcertanti, basti pensare che a fronte di un prestito di euro 200.000 “elargiti” ad una delle vittime negli anni dal 2011 al 2014, gli usurai, ad oggi, hanno ottenuto la somma di circa 442.000 euro solo a parziale restituzione del prestito, con la prospettiva di riceverne ulteriori 315.130 euro a saldo, sempre se gli usurati fossero stati in grado di “adempiere regolarmente” a tutte le rate pattuite, poiché in caso di “inadempienza” venivano applicati ulteriori interessi moratori sugli stessi interessi usurari. Un'altra vittima impossibilitata a versare la liquidità richiesta è stata costretta dagli usurai a vendere forzatamente anche un immobile, facendo fronte al tempo stesso anche al mutuo residuo gravante sullo stesso. I tre usurai tratti in arresto, tutti residenti nella vicina Campania, realizzavano una sorta di “pendolarismo usurario” giungendo, con cadenza settimanale, nell’Alto Sangro, appunto, per gestire i loro "affari". Ed è proprio durante questa ultima loro trasferta, ieri, che sono stati arrestati dai finanzieri e rinchiusi in carcere in attesa dell'interrogatorio.