Commercio, allo studio un piano di rilancio

30 Marzo 2020

Il commissario prefettizio Passerotti: «Tra le proposte la liberalizzazione dei dehors dei locali»

AVEZZANO. Un piano per rilanciare il commercio della città, che parta dalla liberalizzazione dei dehors, è allo studio nel palazzo municipale di piazza della Repubblica. L’annuncio arriva dal commissario di Avezzano, Mauro Passerotti, preoccupato per le ripercussioni sul tessuto economico cittadino visto il persistere del blocco su alcune attività commerciali da parte del governo Conte per il coronavirus. Insomma un’emergenza sanitaria che è già diventata anche un problema economico. «Sono all’esame regolamenti per il rilancio del commercio che abbiamo in animo di approvare il prima possibile», spiega Passerotti. «Fiore all’occhiello del piano sarà la concessione di autorizzazioni sull’occupazione del suolo pubblico per la liberalizzazione dei dehors. Una richiesta giunta a gran voce dalla cittadinanza». Il via libera alle strutture esterne di bar, ristoranti e pizzerie, annunciato dal commissario straordinario, arriva al culmine di un’annosa vicenda partita mesi fa con controlli a tappeto del Suap e della polizia municipale e finita con denunce, sequestri, sanzioni e smantellamenti forzati. «La situazione è drammatica non solo dal punto di vista sanitario, ma anche fiscale», continua il commissario prefettizio. «Non stiamo incassando un euro e in questa situazione molti comuni, soprattutto i più piccoli, rischiano il default. I bilanci di previsione approvati dagli enti non sono più allineati alla situazione attuale, per cui diventa necessario adottare nuovi adempimenti di bilancio, visto che siamo prossimi alle scadenze dei tributi. Il governo ci ha dato la possibilità di posticipare i pagamenti, ma il settore produttivo che oggi non incassa si troverà comunque a pagare domani e tutto in una soluzione. Noi come Comune faremo il nostro, a partire da un piano di rilancio del commercio, auspicando al più presto aiuti veri da parte del governo con azioni concrete sia per i cittadini che per i comuni in termini di trasferimenti economici».
Il commissario aveva esaudito anche la richiesta degli ambulanti di riportare in centro il mercato del sabato, spostato nella zona Nord dall’ex sindaco Gabriele De Angelis. Tutto era pronto per il 14 marzo, ma una settimana prima è scattato il blocco per il coronavirus .
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