Commercio e artigianato: ecco le idee per il rilancio

A Tagliacozzo proposta l’erogazione di 500 euro “una tantum” alle attività ferme Scurcola Marsicana, quattro consiglieri chiedono lo stop alla Tari per chi ha chiuso
TAGLIACOZZO. Un contributo per i commercianti e artigiani di Tagliacozzo. È questa la proposta del consigliere comunale Manuela Marletta all’amministrazione e lo scopo è quello di aiutare le attività commerciali della città. «Considerata la grave situazione che questa emergenza del coronavirus ha creato», afferma il consigliere, «colpendo in maniera particolare il nostro Paese e riducendo ai minimi termini le economie soprattutto a livello locale, come commercianti e artigiani, sarebbe opportuno, così come accade ovunque, che l’amministrazione comunale prendesse la decisione di sostenere economicamente questi nostri concittadini in difficoltà attraverso l’erogazione di un contributo “una tantum” quantificabile in euro 500. Sarebbe un modo per aiutare le attività produttive in crisi. Auspico vivamente», sottolinea il consigliere, «che il Comune voglia adeguare le proprie politiche emergenziali all’attuale crisi economica».
Chiedono invece la sospensione della Tari per le attività commerciali obbligate alla chiusura per l’emergenza, i consiglieri di Scurcola, Nicola De Simone, Rodolfo De Simone, Ivan Antonini, Fabio Mammarella, «nell’ambito della collaborazione istituzionale, offerta all’amministrazione Morgante sin dall’inizio dell’emergenza». «Con lo stesso spirito propositivo mediante il quale abbiamo richiesto l’apertura del Coc, dando la nostra disponibilità a supportarne le attività», affermano i consiglieri, «dopo aver controllato gli atti prodotti dall’amministrazione, abbiamo inviato al sindaco Olimpia Morgante, alla giunta e ai consiglieri la proposta di abolire per l’anno in corso o almeno per tutto il periodo di chiusura obbligatoria, la Tari per le molte attività commerciali, produttive e di servizi».
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