Commercio, le proposte della Lega

3 Maggio 2020

Raddoppio del suolo pubblico (a canoni invariati) e stop a Tari e Cosap per il 2020

L’AQUILA. Raddoppio del suolo pubblico a canone invariato e sospensione, per tutto il 2020, di Tari e Cosap, con restituzione spalmata in 10 anni. Sono le proposte della Lega per sostenere le attività produttive aquilane nella fase 2, che inizierà, anche se non per tutti i comparti, domani. Stante il fatto che l’obbligo del distanziamento sociale ridurrà di molto la ricettività degli esercizi commerciali – hanno spiegato nell’incontro tenuto all’esterno della sede comunale di Villa Gioia l’assessore all’Urbanistica Daniele Ferella, il vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente e il coordinatore regionale e deputato Luigi D’Eramo – un modo per dare ossigeno agli esercenti potrebbe essere quello di raddoppiare, per chi già ne usufruisce, i metri quadri di suolo pubblico, senza, però, aumentare la tassa di occupazione (Cosap). «Per l’occupazione di suolo pubblico», ha osservato Ferella, «abbiamo un regolamento comunale che prevede un limite alle concessioni. Noi proponiamo di andare in deroga raddoppiando le metrature mantenendo, però, il canone fermo. Da abbinare a questa misura ci sarebbe la sospensione del pagamento di Cosap e Tari per tutto il 2020. A farsi garante delle mancate entrate sarebbe il Comune, che potrebbe usare, per garantire comunque la liquidità, una parte della propria capacità di indebitamento, tramite la tesoreria o ricorrendo a qualche prestito bancario. La restituzione scatterebbe da gennaio 2021, in 120 rate. Naturalmente sono proposte rivolte a quelle attività costrette a chiudere a causa dell’emergenza Covid, non a quelle che hanno continuato a lavorare». Concedere più spazi esterni a ristoranti, bar e negozi significherebbe sacrificare pezzi di vie, strade e piazze. In centro potrebbero sorgere dei problemi di convivenza con i cantieri, per non parlare delle conseguenze che una misura del genere avrebbe sulla mobilità. «Ne siamo consapevoli», ha affermato Ferella. «Così come siamo consci del fatto che bisognerà lasciare comunque spazio per il passaggio dei mezzi di soccorso. Per questo la nostra proposta non vuol essere chiusa. Siamo pronti a confrontarci con le associazioni di categoria e le altre forze politiche».