Commissari Unesco al rito dei serpari

COCULLO. Ci saranno anche due spettatori d’eccezione a Cocullo il primo maggio per assistere alla festa di San Domenico e al rito dei serpari. Si tratta di Giovanni Zanfarino e Stefania Baldinotti,...
COCULLO. Ci saranno anche due spettatori d’eccezione a Cocullo il primo maggio per assistere alla festa di San Domenico e al rito dei serpari. Si tratta di Giovanni Zanfarino e Stefania Baldinotti, componenti della commissione dell’Unesco, chiamati a valutare se l’appuntamento potrà essere inserito tra i beni immateriali dell’umanità. La speranza è che la festa incanti anche i due commissari e che la loro valutazione positiva faccia sventolare il vessillo dell’Unesco sul suggestivo borgo d’Abruzzo. Il dossier del rito dei separi di Cocullo in realtà è già sul tavolo dell’Unesco dallo scorso 23 gennaio. Ma la presenza dei due commissari sta a testimoniare che si vuole accelerare tutte le procedure, dal momento che tali riti hanno una corsia preferenziale visto il rischio di scomparsa delle secolari tradizioni a causa dello spopolamento dei singoli territori. La pratica per il riconoscimento del rito dei serpari come patrimonio Unesco è stata portata avanti grazie a un lavoro di rete e sinergia che ha coinvolto tredici comuni, otto dei quali abruzzesi. L’edizione 2017 della festa di San Domenico di Cocullo si aprirà domenica 30 aprile con il convegno “A venti anni dalla morte di Alfonso Maria di Nola”, il primo antropologo che valorizzò il rito. Lunedì 1 maggio, alle 11, dopo la funzione religiosa celebrata dal vescovo di Sulmona-Valva Angelo Spina, la statua del santo uscirà dalla chiesa, per la sacra processione, ricoperta di serpi.
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