Commissione d’inchiesta sulla discarica

17 Gennaio 2017

Santa Lucia, il caso del sito abusivo finisce in parlamento. Da anni sono abbandonate 2.500 tonnellate di rifiuti speciali

SULMONA. Sarà la Commissione d’inchiesta parlamentare sugli illeciti in materia di rifiuti e reati ambientali a occuparsi della discarica di Santa Lucia. Lo ha annunciato il senatore Paolo Arrigoni (Lega Nord), membro della stessa commissione, nella sua visita a Sulmona. A sollecitare il suo intervento il gruppo sulmonese di “Noi con Salvini” che ha incontrato il senatore Arrigoni in occasione del convegno sulla relazione dello stato di avanzamento della bonifica del sito di Bussi, mettendolo al corrente dell’annosa e grave emergenza ambientale costituita dalla discarica abusiva di Santa Lucia, nella frazione delle Marane, in pieno Parco nazionale della Majella.

«Noi con Salvini Sulmona ha colto l’occasione per portare all’attenzione del senatore Arrigoni la grave situazione della discarica abusiva di Santa Lucia, pregandolo di porre all’attenzione della commissione parlamentare di cui lui è autorevole componente questa problematica, che tanti danni ha fatto e sta facendo all’ambiente circostante ed alle persone che vivono sulla propria pelle questo dramma», ha riferito Nicola Di Simone, portavoce del locale gruppo “Noi con Salvini”.

Arrigoni ha assicurato che già dalla prossima settimana il caso sarà portato in Commissione, non appena riceverà il voluminoso e dettagliato dossier sulla discarica dagli esponenti sulmonesi del partito.

Sulla vicenda la Procura di Sulmona da tempo ha aperto un fascicolo contro ignoti proprio per riportare al centro dell’attenzione la delicata questione. Stessa cosa ha fatto anche il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, la quale, nel settembre scorso, ha firmato un’ordinanza di rimozione dei rifiuti depositati in quella discarica. In una sola notte vennero lasciate 2mila e 500 tonnellate di rifiuti speciali con la scusa di utilizzare materiale per alimentare una centrale di energia di una azienda agricola. Rifiuti di ogni tipo arrivati dal Napoletano. L’ordinanza è stata inviata alla società “Ambiente”, che nel 2002, anno in cui venne denunciata l’esistenza della discarica abusiva, aveva gestito l’area (poi posta sotto sequestro), all’amministratore Mimmo Malvestuto, e a Italo Pace, proprietario dei terreni sui quali vennero depositati i rifiuti. Attualmente Pace risiede in Francia e Malvestuto, che fu anche condannato a risarcire un milione e mezzo di euro al Comune, non vive più a Sulmona.

Insomma, il Comune rischia di dover sopperire alle omissioni dei responsabili in quanto ente competente al controllo del territorio dove sorge la discarica. Infatti, già dal 2012, il Comune, sollecitato dalle proteste dei cittadini che chiedevano la bonifica della discarica in quanto poteva causare l’inquinamento delle falde acquifere e dei terreni circostanti, aveva provveduto a inserire in un programma triennale l’impegno a bonificare l’aria. Impegno che prevedeva una spesa di circa un milione e mezzo di euro e che finora è stato disatteso lasciando intatte la discarica e la condizione di disagio e di rischio che vivono i residenti nella contrada Santa Lucia.

Da qui la nuova iniziativa del sindaco Casini finalizzata a guadagnare tempo per attendere gli esiti degli sviluppi avviati dalla nuova inchiesta della Procura.

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