Commissioni consiliari, altro nodo politico

Si aspettano cambiamenti dopo il ribaltone. Eligi e Boccia bacchettano la Cosimati: «Città paralizzata»
AVEZZANO. Commissioni consiliari scomparse dalla scena cittadina: quattro su sette sono rimaste ancorate al vecchio schema del consiglio insediato dalla commissione Forgillo, quello che aprì la porta dell’assise civica, e quindi delle ambite presidenze delle commissioni consiliari, a Pierluigi Di Stefano, Annalisa Cipollone, Chiara Colucci e Mauro Di Benedetto. Tar prima e Consiglio di Stato poi hanno cambiato gli equilibri. Ma la presidente del consiglio comunale, Iride Cosimati, ancora non provvede a dare il là alle danze per il cambio della guardia ai vertici delle commissioni orfane dei presidenti (e non solo).
Un passaggio necessario per rimettere in movimento gli importanti organismi politici e dare voce e ruolo anche ai nuovi consiglieri subentrati: Roberto Verdecchia, Sonia Di Stefano, Giovanni Luccitti, Gianfranco Gallese, Luigia Francesconi e Marco Natale.
A suonare la sveglia alla Cosimati arrivano i consiglieri di minoranza Ferdinando Boccia e Francesco Eligi.
«Questa situazione è al limite del paradosso», attacca l’ex vicesindaco Boccia, «la convalida dei legittimi eletti dai cittadini sembra che non sia mai avvenuta, visto che la presidente del consiglio comunale ancora non si degna di agire per consentire agli organismi di tornare alla giusta composizione. Forse non si rende conto che da almeno 40 giorni», conclude il consigliere di opposizione, «sta paralizzando l’attività consiliare e, quindi, danneggia la città».
Una provocazione arriva dal consigliere del Movimento 5 Stelle, Francesco Eligi. «L’ingessamento in cui versa il Comune di Avezzano», bacchetta il presidente della commissione di vigilanza, «ormai è assoluto. L’ultimo consiglio comunale con dei punti all’ordine del giorno risale all’anno scorso, e anche le commissioni, strumento principe della dialettica politica, sono ormai un lontano ricordo, decadute come molti dei consiglieri comunali della fu maggioranza che le presiedevano. Siamo ancora sicuri che la peggior cosa che potesse capitare ad Avezzano fosse il commissariamento?». (m.s.)
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