Commissioni mediche, sale la protesta
AVEZZANO. Commissioni mediche della Asl provinciale al palo da febbraio: il passaggio alla Fase 2 dell’emergenza coronavirus accolto con un barlume di speranza da numerosi malati oncologici, ancora...
AVEZZANO. Commissioni mediche della Asl provinciale al palo da febbraio: il passaggio alla Fase 2 dell’emergenza coronavirus accolto con un barlume di speranza da numerosi malati oncologici, ancora non «produce effetti». F.C., un paziente in attesa della visita per la legge 104 da oltre un mese e mezzo, lancia un accorato appello al direttore generale della Asl, Roberto Testa, affinché le direttive del presidente Marco Marsilio «trovino velocemente attuazione. Il fattore tempo, soprattutto per chi è gravemente malato», afferma, «è fondamentale. Ora, visto che siamo passati alla Fase 2, rispettando il distanziamento sociale l’azienda sanitaria locale può mettere finalmente in piedi il servizio utilizzando le soluzioni più idonee per proteggere i medici e i pazienti, dando però risposta alle richieste in attesa da mesi». Per F.C., la misura è colma.
Commissioni mediche da riattivare al più presto anche per il consigliere provinciale, Roberto Giovagnorio. «Ci sono alcuni segmenti nel campo della sanità», afferma, «che ancora non trovano risposta rispetto al passaggio alla Fase 2: parlo dei pazienti oncologici e dei loro familiari. Situazioni strazianti, rese ancora più laceranti da tecnicismi che, nella Marsica, costringono le commissioni mediche a non operare, seppure siano pronte a farlo. Occorre restituire ai malati la possibilità di curarsi e di essere assistiti nel migliore dei modi, perché ogni giorno in più che passa potrebbe essere troppo tardi. Per questo rivolgo un appello all’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì e al presidente della Regione, affinché sollecitino i responsabili del settore ad adottare i provvedimenti del caso per consentire la riattivazione delle commissioni mediche». (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

