Commosso addio al portiere Kalì

17 Aprile 2023

Funerali celebrati a San Silvestro. Il sacerdote: «Esempio dei valori dello sport»

L’AQUILA. Tanta gente si è ritrovata nella tarda mattinata di ieri nella chiesa di San Silvestro per l’ultimo saluto a Sergio Petrilli, soprannominato Kalì, ex portiere dell’Aquila calcio, scomparso sabato a 82 anni. Tra i banchi, si riconoscevano anche alcuni rappresentanti dell’Aquila calcio, squadra di cui Petrilli era grande tifoso e nelle cui fila aveva militato tra il 1964 e il 1968. Nella sua omelia, il parroco della chiesa di San Silvestro, don Martino Roberto Gajda, parlando di Sergio Petrilli nel suo impegno sportivo, lo ha ricordato come esempio di attaccamento ai grandi valori dello sport.
«In lui si ritrovavano tutti i valori che dovrebbero guidarci nella vita di tutti i giorni, impegno, abnegazione, sacrificio, il rispetto per le regole e per gli avversari, tutto questo faceva di Kalì l’uomo che tutti conoscevano e ammiravano», le parole del sacerdote.
Il soprannome Kalì, dalla dea indù raffigurata con quattro braccia, gli era stato dato dai compagni all’inizio della sua carriera con l’Oratoriana, carriera proseguita all’Aquila e quindi a Giulianova, Manfredonia, Nuoro, Teramo e Celano.
Sergio Petrilli ha lasciato la moglie Patrizia Cocciolito e la figlia Claudia.
In queste ore tantissime persone hanno voluto manifestare la loro vicinanza ai familiari dell’ex calciatore rossoblù. (r.p.)
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