«Completare i lavori al ponte sul Giovenco»

25 Settembre 2019

PESCASSEROLI. È di nuovo allarme per le condizioni del ponte sul Giovenco, lungo la Provinciale 17 “Parco nazionale d’Abruzzo”. La strada, dalla scorsa primavera, è tornata percorribile dopo 10 mesi...

PESCASSEROLI. È di nuovo allarme per le condizioni del ponte sul Giovenco, lungo la Provinciale 17 “Parco nazionale d’Abruzzo”. La strada, dalla scorsa primavera, è tornata percorribile dopo 10 mesi di divieto della circolazione, ma il cavalcavia è di nuovo pericoloso a causa dello stato fatiscente dell’asfalto e dei muretti laterali. «La parte superiore del viadotto va completata con estrema urgenza», spiega Silvano Di Pirro, presidente del comitato cittadino Ponte sul Giovenco, «e vanno realizzate le opere necessarie per la messa in sicurezza della parte alta e di calpestio della struttura. Le barriere di raccordo e di sicurezza del ponte, le opere idrauliche di scolo e di drenaggio delle acque piovane e meteoriche e la posa del tappeto di biander e di finitura di asfalto sono lavori indifferibili che vanno realizzati prima che arrivi l’inverno per la sicurezza e incolumità di quanti percorrono la strada».
Dopo mesi di polemiche, diffide e marce di protesta nello scorso mese di aprile si è infatti conclusa una vicenda che da una parte ha segnato profondamente la vita delle popolazioni del territorio e dall’altra ha avuto un iter complesso che ha interessato, oltre la Provincia dell’Aquila, numerosi enti per dare finalmente inizio al cantiere. L’amministrazione provinciale ha stanziato 440mila euro per la riapertura al traffico della via che collega la Marsica con l’Alto Sangro e ulteriori risorse sono state previste nel prossimo piano delle opere pubbliche. «Le azioni che si iniziano non si lasciano appese a metà, ma vanno ultimate nel migliore dei modi», aggiunge Di Pirro, «ed è per questo che attendiamo l’ultimazione dei lavori grazie a una promessa solennemente fatta dalla Provincia che ha dimostrato di saper mantenere gli impegni presi».
Il ponte era stato chiuso l’8 giugno del 2018 a seguito di una perizia che parlava di una struttura senza manutenzione dal 1961 e a rischio crollo. Ma dopo i lavori, durati quasi un anno, la strada è tornata percorribile per la gioia soprattutto di lavoratori e studenti che per lungo tempo sono stati costretti ad affrontare enormi sacrifici. Ma per le pericolanti condizioni dei muretti di protezione del ponte torna infatti lo spettro della chiusura della struttura, che metterebbe nuovamente in ginocchio economia locale. La chiusura dell’arteria stradale, ritenuta essenziale per le aree interne poiché consente il collegamento tra la Valle del Giovenco e quella dell’Alto Sangro, provocherebbe ingenti danni alle strutture ricettive e alle attività collegate al turismo, ma soprattutto creerebbe enormi disagi ai pendolari, lavoratori e studenti che risiedono nel territorio.
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