Compost e cattivi odori, i 5 Stelle invocano azioni certe

MASSA D’ALBE. Il Meetup 5 Stelle di Massa d’Albe interviene nuovamente sull’impianto di compostaggio: «Stop ai tavoli di monitoraggio, bisogna agire». La scorsa settimana si è tenuta una riunione,...
MASSA D’ALBE. Il Meetup 5 Stelle di Massa d’Albe interviene nuovamente sull’impianto di compostaggio: «Stop ai tavoli di monitoraggio, bisogna agire». La scorsa settimana si è tenuta una riunione, convocata dall’assessore regionale Lorenzo Berardinetti, il cui esito si è tradotto nell’intenzione di continuare il monitoraggio per rilevare «il disagio olfattivo», causato «dai cattivi odori provenienti dall’impianto di compostaggio» tra Massa d’Albe e Magliano de’ Marsi, con riflessi anche a Cappelle dei Marsi. «Si è già monitorato, analizzato e compreso a sufficienza che la puzza non può essere circoscritta, né dai report né dai verbali», ha precisato l’attivista Antonina Cofini, «è ora di agire e le quasi 800 firme dei cittadini, da noi raccolte, sono un chiaro esempio di azione, nell’intento di dare un giro di vite alla questione. Agli uffici regionali le criticità erano note da tempo. Le prime denunce e il primo sopralluogo scaturito da esse c’è stato nell’ottobre 2015 come riportato dai documenti di Arta. E altri si sono aggiunti negli anni seguenti. L’ultima denuncia in ordine di tempo è del novembre scorso, con la consegna, da parte dell’associazione Massa d’Albe Amici a 5 Stelle, delle diverse centinaia di firme dei cittadini alla Regione, agli uffici di Arta, ai Comuni interessati, alla Asl di Avezzano e al comando dei carabinieri forestali di Avezzano». Anche Walter Delle Coste, ambientalista e attivista del Meetup Pescina a 5 Stelle ha evidenziato che «lo smaltimento delle acque di processo e meteoriche potrebbero comportare danni alla falda acquifera sottostante e il compost prodotto dovrebbe essere utilizzato soltanto con un preciso piano agronomico di utilizzazione».

