Comprano con banconote false, tre arresti

18 Luglio 2018

I colpi messi a segno tra Barisciano e San Demetrio, individuati e presi dai carabinieri dopo poche ore

L’AQUILA. È successo tutto nell’arco di poche ore. Ieri mattina una vettura grigia, con a bordo tre adulti, un ragazzo minorenne e un neonato, si aggiravano tra Barisciano e San Demetrio ne’ Vestini. Hanno tentato di spendere banconote false alla biglietteria del lago Sinizzo e ad altri esercenti della zona. Qualcuno, però si è accorto dell’agire sospetto di queste persone, tra l’altro mai viste in zona, e ha contattato i carabinieri della stazione di San Demetrio.
Immediatamente sono scattate le ricerche, con l’ausilio delle stazioni carabinieri di Assergi e Paganica, e la vettura è stata intercettata proprio in quelle zone. Quando gli occupanti si sono accorti delle pattuglie, hanno cercato di disfarsi di due buste, gettandole dal finestrino. I militari, bloccata la vettura, hanno quindi recuperato gli involucri, che contenevano banconote del taglio di 100, 50 e 20 euro falsificate per un totale di 430 euro.
A bordo si trovavano O.L., classe ’92, sua moglie, D.A.A, dell’89, e il minore, del 2004.
Condotti tutti in caserma per ulteriori accertamenti, alle descrizioni raccolte dagli esercenti vittime dell’illecita spendita delle banconote false, mancava un uomo di mezza età che non si trovava a bordo della vettura. Così mentre si procedeva all’identificazione dei fermati e alla ricostruzione dei fatti, altre pattuglie dei carabinieri continuavano a perlustrare la zona sino a quando intercettavano O.C., classe ’57, che, alla vista dei militari, con fare collaborativo consegnava loro due banconote falsificate, per un totale di 70 euro. Al termine della ricostruzione dei fatti è quindi emerso che tutti e quattro, originari di Caserta, in concorso tra loro, avevano già realizzato tre spendite di banconote contraffatte in altrettanti esercizi commerciali, mentre una quarta non andava a buon fine perché l’esercente si accorgeva che i soldi erano falsi. Per i tre maggiorenni è stata applicata la custodia cautelare degli arresti domiciliari, mentre il monirenne è stato denunciato in stato di libertà, per gli stessi reati, e affidato al padre, arrivato da Caserta.
Ai tre maggiorenni, inoltre, è stata contestata anche l’aggravante di aver indotto un minorenne a commettere reati. I carabinieri sottoliuneano come sia stata preziosa la collaborazione della cittadinanza.