Comunali, Biondi: avanti da solo
Il candidato sindaco di Fratelli d’Italia: rapporti con Liris? Buoni, ma niente accordi
L’AQUILA. Scarsa condivisione delle scelte e degli obiettivi. Poca partecipazione dei cittadini alla vita politica e la presenza, in città, di una «razza padrona che governa da anni in modo trasversale».
È il Pierluigi Biondi-pensiero. Candidato sindaco nel centrodestra sotto il cartello Fratelli d'Italia-An, Biondi presenterà oggi il suo programma.
Da dove nasce la candidatura con Fratelli d’Italia?
«La scelta di iniziare questa avventura, e di candidarmi a sindaco, nasce su sollecitazione di un gruppo di amici con i quali si discuteva di sviluppo della città, di territorio, prospettive, nonché della crisi di identità che vive L’Aquila, con il suo tessuto sfilacciato. Negli ultimi anni è mancata la condivisione degli sforzi e degli obiettivi. Non c’è stata partecipazione dal basso, le istituzioni non si sono aperte al contributo della popolazione».
Perché non è accaduto?
«Per non intaccare le rendite di posizione. All’Aquila c’è una razza padrona che governa da anni in maniera trasversale, da dietro le quinte, condizionando anche le scelte politiche. Fratelli d’Italia ha appoggiato la mia candidatura come idea di rinnovamento, rispetto al passato».
Chi siete?
«Mi avvalgo di un team di comunicazione e logistico. È noto, poi, l’appoggio dell’ex assessore provinciale di FI, Ersilia Lancia, di Alessio Ciccione e dello storico Walter Cavalieri. Ma ci sono anche tanti simpatizzanti, professionisti aquilani, gente comune».
Sulle primarie non si è mai espresso, lasciando il pallino ai suoi avversari.
«Non mi interessa il metodo. È solo un modo per evadere il tema dei progetti e delle idee. Le primarie nel centrodestra non si faranno, perché Forza Italia si è opposta fin dall’inizio. Sarei stato disposto a fare tutto, ma con un ragionamento sulle idee, non alle sigle, e allo di uno svecchiamento della classe politica».
I rapporti con Liris?
«Siamo grandi amici, ma non c’è nessun accordo precostituito per l’appoggio reciproco. Andrò avanti con la mia candidatura».
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