Comune, 2 donne al timone È Bianco la vice della Casini

9 Febbraio 2020

Il sindaco stringe i tempi e assegna le deleghe ai 5 componenti dell’esecutivo Ma sul futuro pesa la mozione di sfiducia che approderà giovedì 20 in aula  

SULMONA. Il sindaco ha fretta di riprendere il cammino amministrativo e non ha voluto attendere lunedì per assegnare le deleghe. A sorpresa, ieri mattina ha chiamato a raccolta i nuovi assessori per assegnare le rispettive deleghe del nuovo esecutivo che per la prima volta vedrà al vertice due donne.
L’incarico di vicesindaco è stato infatti affidato a Marina Bianco, che si occuperà di politica della casa, esternalizzazioni e servizi, farmacia, politiche sociali, attività produttive. A Manuela Cozzi, imprenditrice del settore agroalimentare e zootecnia, il sindaco ha confermato le deleghe a turismo e cultura, ambiente e politiche della montagna, agricoltura, centro storico e politiche europee.
Come pure conserva le deleghe che già aveva Stefano Mariani, con bilancio e finanze, Sscietà partecipate, politiche del personale. Lascia solo la delega al patrimonio affidata all’avvocato Luigi Di Cesare, che avrà anche quelle alla semplificazione amministrativa, servizi demografici, contenzioso, sanità, lavoro, istruzione e formazione. Le deleghe più pesanti sono state affidate a Salvatore Zavarella, dipendente della Saca ed ex presidente del Consorzio di Bonifica di Pratola Peligna, il quale avrà i lavori pubblici, la manutenzione e il verde, la protezione civile, la ricostruzione, i servizi cimiteriali, casa Italia, lo sport, la rete gas e i trasporti. Il sindaco Annamaria Casini mantiene per sé l’urbanistica, l’associazionismo territoriale e la polizia Locale. Nel corso della conferenza stampa la Casini ha espresso soddisfazione per l’esito positivo della crisi senza far nulla per nascondere un po’ di preoccupazione per i numeri risicati con cui dovrà fare i conti in consiglio comunale: ha otto consiglieri a favore e otto contrari e sarà proprio il suo voto a fare la differenza. Casini, infatti ha ammesso che al momento il consigliere Bruno Di Masci non le ha garantito il sostegno, anche se si dice fiduciosa di riuscire a convincerlo a rientrare a far parte della maggioranza.
Tra l’altro due assessori su cinque, Marina Bianco e Salvatore Zavarella hanno rivelato di essere espressione politica proprio dell’ex sindaco Bruno Di Masci. Bianco ha anche aggiunto di aver fatto parte nel 2016 della lista a sostegno della candidatura di Di Masci a primo cittadino.
Ora il primo banco di prova, che potrebbe risultare anche fatale per la nuova giunta, è in programma giovedì 20 febbraio quando approderà in consiglio comunale la mozione di sfiducia presentata da sei consiglieri di maggioranza. Un momento cruciale che potrebbe costituire la svolta o verso la fine del mandato amministrativo o verso le elezioni anticipate, che nel caso dovrebbero tenersi entro la prossima primavera.
Anche se Annamaria Casini si è detta molto fiduciosa ricordando che per mandarla a casa sarà necessario il voto di nove consiglieri comunali. «Al momento sono state trovate sei firme», ha spiegato il primo cittadino, «e difficilmente in aula consiliare la mozione avrà i nove voti necessari per la sua approvazione».
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