Comune a impatto zero Ecco il modello Pratola

26 Luglio 2015

PRATOLA PELIGNA. A grandi passi verso la realizzazione di un comune ecosostenibile. La sfida è stata intrapresa da Pratola Peligna, secondo paese per numero di abitanti del Centro Abruzzo. Molti i...

PRATOLA PELIGNA. A grandi passi verso la realizzazione di un comune ecosostenibile. La sfida è stata intrapresa da Pratola Peligna, secondo paese per numero di abitanti del Centro Abruzzo. Molti i progetti già realizzati, come l’adesione al consorzio Cev, in grado di fornire energia elettrica per illuminazione pubblica e uffici amministrativi, proveniente da fonti rinnovabili; la raccolta differenziata che ha raggiunto il 72% e l’avvio del compostaggio domestico per 60 famiglie e il primato di Comune rifiuti Free; pannelli fotovoltaici nelle scuole di piazza Indipendenza e per palestra e spogliatoi del campo da calcio comunale; lampioni a Led a Villa Giovina, Valle Madonna e Zona peep; il Pedibus per ridurre la presenza delle auto nelle ore di punta e il nuovo asilo comunale, vero fiore all’occhiello nell’efficienza energetica e rispetto dell’ambiente. «Di recente», afferma il sindaco Antonio De Crescentiis, «abbiamo firmato, insieme a molte altre amministrazioni, una convenzione con l’Università dell’Aquila per il monitoraggio del piano di azione per l’energia sostenibile del patto dei sindaci». Un’iniziativa dell’Europa che punta a ridurre del 20% le emissioni di anidride carbonica, l’aumento sempre del 20% dell’utilizzo delle fonti rinnovabili e un incremento del 20% del piano dell’efficienza energetica. «Al momento», continua De Crescentiis, «grazie anche al lavoro di assessori e consiglieri abbiamo fatto dei corsi per incentivare il compostaggio domestico che vogliamo estendere a circa 200 famiglie. Il nostro impegno è fare di Pratola un modello di sviluppo sostenibile. Molto è stato fatto, ma altri traguardi ci attendono».

Un tassello su cui si era scommesso in passato è l’avvio della eco card, ad oggi non ancora attivata. Infine, un’ulteriore spinta alla sostenibilità ambientale potrebbe arrivare con la realizzazione della centrale di mini idrico sul fiume Sagittario. Le turbine volute da una società privata potrebbero garantire energia verde a 1.000 famiglie e fornire a Pratola 20 punti luci alimentati da pannelli fotovoltaici. Passi in avanti per centrare entro il 2020 il traguardo fissato dal Patto dei sindaci.

Federico Cifani

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