Comune, altre due stangate per retribuzioni non pagate

15 Giugno 2019

SULMONA. Si allunga l’elenco dei dirigenti comunali o ex che passano all’incasso per le retribuzioni riconosciute ma non pagate. Così, dopo l’ex comandante dei vigili urbani, Antonio Litigante, hanno...

SULMONA. Si allunga l’elenco dei dirigenti comunali o ex che passano all’incasso per le retribuzioni riconosciute ma non pagate. Così, dopo l’ex comandante dei vigili urbani, Antonio Litigante, hanno seguito il suo esempio la ex dirigente Katia Panella, che da gennaio ha chiesto e ottenuto il trasferimento all’Inps dell’Aquila, l’ex responsabile dell’Ufficio legale Guido Blandini e altri dipendenti. La lista è destinata ad allungarsi vista la lunga scia di cause vinte a mani basse da Litigante, proprio per le somme dovute e riconosciute per legge, che l’ente però non ha mai provveduto a saldare. Così l’ultima in ordine di tempo è la Panella, il cui saldo è oggetto della determina del dirigente del Settore personale Filomena Sorrentino. Nel documento, si riconosce la liquidazione in favore della Panella, dirigente del 3° Settore del Comune di Sulmona all’epoca dei fatti, della somma di 29.615 euro a titolo di retribuzione di risultato, per gli anni 2012 e 2013. La somma, però, arriva a superare i 40mila euro, aggiungendo gli oneri, l’Irap, rivalutazione ed interessi. Il documento riguarda il «definitivo pagamento di quanto riconosciuto a titolo di retribuzione di risultato nell’atto di precetto dell’8 aprile scorso, a seguito del decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Sulmona». Ai 40mila euro della Panella si aggiungono altri 60mila dell’ex avvocato comunale Blandini, che aggiunti ai circa 450.000 di Litigante, superano il mezzo milione che il Comune avrebbe potuto quasi dimezzare, non calcolando oneri, interessi e spese legali, che è stato condannato a pagare ogni volta, trattandosi di retribuzioni dovute ai dipendenti. A loro si aggiungeranno altri, nella speranza che non debbano ricorrere a pignoramenti. Intanto il sindaco annuncia gli incentivi per i dipendent, bloccati dal 2011. «Si tratta delle posizioni organizzative e del contratto decentrato integrativo, fermo al 2014», dice Annamaria Casini «delle progressioni economiche orizzontali bloccate dal 2011 e di posizioni organizzative». (f.p.)
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