Comune, arrivano novità sul pagamento di Tari, Imu e Cosap

14 Luglio 2020

Con l’emergenza Covid sono già state posticipate le date di scadenza per utenze domestiche e attività produttive

L’AQUILA. Novità in arrivo sui tributi locali. Iniziamo dalla Tari. Il Comune, a causa dell’emergenza Covid, ha già posticipato, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, il versamento della prima rata dal 31 luglio al 30 settembre, fissando le scadenze per il pagamento delle successive due rate al 31 ottobre e al 30 novembre (ma chi vuole può anche pagare tutto in un’unica soluzione prima del 30 settembre). Per le utenze non domestiche rimaste ferme durante il lockdown, la tassa sarà ridotta in proporzione al periodo di inattività. Qualora si optasse per la dilazione del pagamento, le rate sono state portate a 6, senza aggravio di sanzioni o interessi. Per gli importi superiori a 5mila euro, inoltre, si potrà optare per una dilazione in 12 rate. Queste misure saranno applicabili anche ai contribuenti morosi inadempienti, per i quali sono previste procedure semplificate (anche sotto forma di auto dichiarazione) – previa, però, attivazione della procedura del ravvedimento operoso – e sanzioni ridotte dal 30% al 5%.
Cambiamenti in vista anche per il Cosap (canone di occupazione del suolo pubblico). La giunta è già intervenuta concedendo la sospensione fino al 31 ottobre, il raddoppio delle superfici oggetto di autorizzazione e procedure più semplici e veloci per il rilascio delle autorizzazioni. Nei prossimi giorni saranno introdotte agevolazioni anche per gli ambulanti che non vendono generi alimentari e per le ditte della ricostruzione.
Infine l’Imu, che, con la legge di Bilancio 2020, è stata unificata alla Tasi (Tassa sui servizi indivisibili). Il decreto Rilancio approvato dal governo lo scorso 13 maggio ha abolito il versamento della prima rata per alcune categorie di contribuenti, ovvero alberghi e strutture ricettive, a condizione che i possessori degli immobili fossero anche i gestori delle attività turistico-ricettive. Per quanto riguarda tutte le altre categorie, compresi dunque i contribuenti privati – ricordando, naturalmente, che anche la nuova Imu non si applica all’abitazione principale (a meno che non si tratti di un immobile di lusso o di pregio) – i termini per il pagamento della prima rata (acconto) sono scaduti lo scorso 16 giugno. Coloro che hanno pagato lo hanno fatto sulla base dell’aliquota stabilita dal Comune per la seconda rata del 2019. Il saldo, invece, andrà versato entro il 16 dicembre sulla base delle nuove aliquote che la giunta comunale dovrà approvare entro il 31 luglio.
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