Comune capofila nella gestione dei fondi

Come funziona la norma: 900mila euro all’anno, tra le novità l’istituzionalizzazione della Perdonanza
L’AQUILA. La legge L’Aquila capoluogo assegna, annualmente, 900mila euro alla città, in virtù del suo status di guida in ambito regionale. A gestire questi fondi sarà una Conferenza programmatica, che si riunirà in Regione, presieduta dal sindaco dell’Aquila, a cui prenderanno parte tutti i sindaci del comprensorio, in un’ottica di città-territorio, e un rappresentante regionale. In seno a questo tavolo di concertazione verranno decisi, di volta in volta, i progetti e le iniziative da finanziare con gli stanziamenti straordinari. Capofila sarà sempre e comunque il Comune dell’Aquila, che avrà il compito di gestire, d’accordo con le amministrazioni del territorio, i fondi. La legge istituzionalizza, inoltre, per la prima volta nella storia, la Perdonanza celestiniana, riconoscendole un valore regionale e coinvolgendo, nelle attività di promozione e di valorizzazione l’intero territorio abruzzese. «Questa legge non è finalizzata a ribadire la funzione dell’Aquila come capoluogo, in quanto già sancita dalla storia e dallo Statuto degli anni Settanta», sottolinea il consigliere regionale Pd, Pierpaolo Pietrucci, «ma a restituire al capoluogo una visione regionale che, nel tempo, è andata persa, è stata offuscata e osteggiata». Pietrucci sottolinea anche «il rapporto dell’Aquila con il contado secondo lo schema di città-territorio».
«Ogni provvedimento che riserva attenzione alla città è ben accetto», dichiara il sindaco, Pierluigi Biondi, «si parla di una dotazione finanziaria importante, anche se occorre capire bene per quali finalità verranno stanziati i fondi annunciati. Mi sento di rivolgere un appello alla Regione, intesa come istituzione e non come singoli rappresentanti dei partiti: il ruolo del capoluogo si tutela non solo con una norma, ma con atti e indirizzi che salvaguardino il sistema delle aree interne, garantendo una rete sanitaria e di trasporti efficiente e servizi di qualità». Americo Di Benedetto, capogruppo del Passo Possibile afferma: «Serve tanta capacità politica per l’esercizio del ruolo che spetta all’Aquila di diritto. Non si tratta di attribuire un’etichetta, ma di esercitare una funzione in un momento di debolezza del nostro territorio. Bisogna cominciare ad avere consapevolezza dei problemi e impiegare le giuste energie». (m.p.)
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