Comune, conti in rosso per l’emergenza neve
Castel di Sangro, Caruso chiede il sostegno economico della Regione per coprire le spese dell’amministrazione che ammontano a 200mila euro
CASTEL DI SANGRO. Una cifra di 200mila euro per far fronte all’emergenza maltempo. A tanto ammontano a Castel di Sangro i debiti del Comune dopo la tormenta di neve e tutti i disagi registrati nelle scorse settimane. La denuncia arriva dal sindaco Angelo Caruso, che chiede però al governatore Luciano D’Alfonso un aiuto finanziario per sostenere le spese e far fronte al debito. Passata la bufera in città si fa la conta dei danni e soprattutto si fa la somma dei pagamenti legati alla gestione dell’eccezionale evento atmosferico. L’amministrazione municipale ha risposto bene alle urgenze causate della particolare situazione meteo, ma proprio i costi sostenuti dal Comune per lo sgombero e la manutenzione delle strade riaprono il dibattito sulla necessità di un aiuto finanziario agli enti locali. Altrimenti per il Comune di Castel di Sangro saranno problemi. «Faccio presente le difficoltà economiche e finanziarie registrate all’esito della contabilizzazione delle spese sostenute per lo sgombero neve» dice il sindaco Angelo Caruso «nonché gli altri costi connessi alla gestione dell’eccezionale evento atmosferico. L’ammontare dei suddetti costi si aggira intorno ai 200mila euro, che non sono né contemplati in bilancio né tanto meno iscrivibili tra le poste in uscita 2017, poiché la cifra che normalmente viene prevista nel documento finanziario comunale è imparagonabile alla spesa effettuata. Tale situazione del resto è comune alle altre municipalità abruzzesi», aggiunge Caruso, «per cui credo sia necessaria l’apertura di un confronto con il governo per valutare la possibilità per i comuni di dedurre o imputare le somme straordinarie al fondo di solidarietà comunale istituito con la legge del 24 dicembre 2012». Tanti i paesi che in Alto Sangro, ma anche nella Valle del Sagittario e in quella Peligna, devono fare i conti con le casse rigorosamente in rosso dopo le ripetute ondate di maltempo. Le intense precipitazioni nevose, per quanto previste, hanno messo in ginocchio i comuni, soprattutto quelli più piccoli e con poche risorse per affrontare emergenze di questo genere. «Vista la situazione andrebbe proposto al ministero dell’Economia una rideterminazione del riparto del fondo nel senso che i Comuni che hanno un saldo attivo andrebbero a scontare le somme in questione, mentre per quelli che attingono andrebbe aumentata la quota in misura proporzionale alla spesa sostenuta». A condividere l’iniziativa del primo cittadino di Castel di Sangro anche il sindaco di Sulmona Anna Maria Casini, che si è detta pronta a sostenere la richiesta in tutte le sedi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

