Comune di Calascio commissariato: ecco le motivazioni

CALASCIO. «Quando si mira, in maniera del tutto strumentale, scientifica e continua nel tempo, a minare la credibilità di un sindaco e della sua amministrazione, è inevitabile che le loro battaglie...
CALASCIO. «Quando si mira, in maniera del tutto strumentale, scientifica e continua nel tempo, a minare la credibilità di un sindaco e della sua amministrazione, è inevitabile che le loro battaglie perdano di energia vitale. Riteniamo, pertanto, di dover porre fine allo stillicidio in atto, innanzitutto per il rispetto che nutriamo nei confronti delle nostre persone e di chi ci è vicino». È questo il passaggio chiave della lettera di dimissioni presentata dal sindaco di Calascio, Ludovico Marinacci e dai consiglieri di maggioranza (Dora Antonacci, Vittorio Antonacci, Federico Di Stefano, Graziella Letizia Marinacci e Simona Pomante) che ha portato la prefettura dell’Aquila a commissariare il Comune di Calascio. Altri due consiglieri si erano già dimessi a marzo. La lettera è stata resa nota nella notte fra lunedì e martedì. Nella missiva l’ex primo cittadino rivendica «gli importantissimi risultati raggiunti che sono sotto gli occhi di tutti. Gli stessi hanno riguardato: opere pubbliche strategiche, ricostruzione post sisma e messa in sicurezza del patrimonio pubblico, servizi alla cittadinanza, decoro urbano, visibilità turistica – a livello nazionale e internazionale – oculata, efficace ed efficiente gestione economico-finanziaria, riassetto e riorganizzazione, nel puntuale rispetto dei tetti di spesa imposti dalla finanza pubblica, della inesistente struttura comunale trovata al momento del nostro insediamento. Ci siamo resi conto, però» sottolineano il sindaco e i consiglieri che si sono dimessi «che questa nostra idea per Calascio non è più attuabile. Ci siamo impegnati con costanza quotidiana e senza risparmiarci, trascurando affetti, interessi e talvolta amor proprio, ma prendiamo atto che oggi, tutto questo, evidentemente non basta più. Torniamo al nostro posto, continuando a nutrire la speranza che Calascio possa un giorno tornare a far parlare di sé, come in questo ultimo quinquennio, in termini di buona amministrazione, augurandoci che in futuro, l’impegno civico, sia assunto da persone che operino pensando a quanto sia giusto fare per la collettività e non inseguendo la logica del cosa convenga fare, mettendosi disinteressatamente al servizio del bene comune, con onestà, serietà, impegno e coerenza, come noi in questi anni abbiamo sempre fatto».
Ieri mattina la prefettura ha comunicato ufficialmente che il commissario che guiderà il Comune di Calascio fino alle prossime elezioni è il viceprefetto aggiunto Federico Izzo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

