Comune, divelta l’asta del tricolore

Palazzo Fibbioni, i vigili urbani: «Staccata dai vandali o da un autocarro»
L’AQUILA. L'asta della bandiera europea piegata e finita a terra con la bandiera attaccata, l'asta di quella italiana integra e ancora fissata all'angolo di palazzo Fibbioni ma senza più il tricolore. E' un mistero l'origine della scena che ieri mattina alle 8 si sono trovati davanti i vigili urbani nel loro giro di perlustrazione in centro storico, all'inizio del primo turno di lavoro. Le aste delle bandiere istituzionali oggetto di qualche spiacevole "incidente", increscioso e sospettoso il fatto che non ci sia più il tricolore, cercato invano in tutto il centro storico dalla polizia municipale. L'episodio sollecita ora più di un dubbio: atto di vandalismo o passaggio di un mezzo pesante nel cuore della notte che ha agganciato, vista l'altezza e la posizione, le bandiere all'angolo del palazzo? Difficile per ora rispondere, anche se le indagini della polizia municipale sono in corso. Il comandante Ernesto Grippo ha predisposto di recuperare le immagini della videosorveglianza del locali dirimpetto alla sede municipale anche se «non siamo sicuri che potranno tornarci utili perché sono all'altezza del marciapiede», spiega. Grippo precisa che è presto per parlare di vandalismo, ma nessuna ipotesi è esclusa, anche alla luce del fatto che soltanto venerdì scorso ha chiesto agli operai del Comune di rimuovere una scritta contro i partigiani ritrovata al mattino sulla rotonda di Colle Sapone: "Partigiani infami". Se l'episodio delle bandiere si confermasse vandalico, potrebbe fare il paio con quello della scritta alla rotonda.(m.g.)
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