Comune e De Amicis: i cantieri dell’estate

Palazzo Margherita e la storica scuola elementare saranno ristrutturati L’assessore Di Stefano boccia Collemaggio come sede degli uffici comunali
L’AQUILA. Apriranno in estate due cantieri-simbolo della ricostruzione della città: Palazzo Margherita, sede municipale, e la scuola De Amicis.
Firmati i contratti con le imprese aggiudicatarie, si è alla fase finale della validazione del progetto definitivo. L’ultimo tassello prima dell’avvio dei lavori.
A scandire la tempistica dell’intervento è l’assessore comunale alla Ricostruzione Piero Di Stefano, che annuncia con soddisfazione «il superamento delle difficoltà burocratiche legate ai ricorsi al Tar contro la ditta Samoa, che si è aggiudicata l’appalto per la ristrutturazione del Comune». Stando al cronoprogramma, Palazzo Margherita tornerà al suo antico splendore entro due anni.
«Sempre in estate», conferma Di Stefano, «prenderanno il via i lavori per il rifacimento dell’edificio della De Amicis, che tornerà a ospitare la storica scuola elementare. Stiamo eseguendo gli ultimi riscontri tecnici per l’autorizzazione definitiva alla copertura del cortile interno, come previsto da progetto».
L’edificio, che sorge a fianco alla basilica di San Bernardino ristrutturata e riaperta al pubblico il 2 maggio scorso, risale al Quattrocento: il vecchio ospedale di San Giovanni da Capestrano fu, poi, adibito a scuola elementare.
«Una destinazione», afferma ancora l’assessore Di Stefano, «che vogliamo mantenere per il prestigio e la valenza storica che riveste».
Anche per Palazzo Margherita, dopo il ribasso sui tempi di intervento previsto nella gara d’appalto, si punta a stringere i tempi per restituire alla città «la splendida sede municipale che si affaccia su piazza Palazzo».
I fondi per la ricostruizione sono disponibili dal 2010, grazie a uno stanziamento Cipe a cui si è aggiunto, nel 2012, l’importante contributo della Banca di Credito cooperativo di Roma: 5 milioni di euro della donazione di Federcasse Bcc, di cui un milione e mezzo a carico della Banca di credito cooperativo di Roma.
L’appalto ha un valore complessivo di 11,7 milioni di euro, diventati 8,9 milioni con il ribasso del 26 per cento applicato dalla Samoa di Salerno, che ha vinto la gara per l’affidamento dei lavori.
«Sarà una sede di rappresentanza e di grande qualità», spiega ancora l’assessore Di Stefano. «Vi troveranno posto l’ufficio del sindaco, gli assessorati e le attività istituzionali. In fase transitoria, in attesa che venga realizzata la sede unica del Comune, anche qualche ufficio aperto al pubblico».
Sede unica che secondo alcune previsioni dovrebbe sorgere nell’autoparco comunale, vicino alla stazione ferroviaria; una localizzazione ottimale, secondo il Comune, per viabilità, parcheggi, riqualificazione dell’area, vicinanza al centro storico e funzionalità.
Bocciata, invece, l’ipotesi di Collemaggio «che», sottolinea l'assessore alla Ricostruzione, «deve avere tutt’altra destinazione». Anche in questo caso i fondi ci sono: 35 milioni di euro stanziati dalla delibera Cipe 135 del 2012. L’idea è quella di avviare un bando internazionale di gara di progettazione che dia vita a un edificio architettonicamente innovativo, funzionale, sicuro e a risparmio energetico. Tra gli edifici pubblici da riportare alla piena funzionalità anche il tribunale dell'Aquila.
«Il secondo lotto è in avanzata fase di costruzione», conclude l’assessore alla Ricostruzione, «stiamo trattando con l'esercito per spostare gli alloggi dei militari che fiancheggiano la struttura: in tal caso, l’ampliamento del tribunale potrebbe avvenire verso Villa Gioia».
Monica Pelliccione
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