Comune, ecco 1,4 milioni per quasi 600 dipendenti

3 Settembre 2019

Si tratta delle risorse decentrate destinate al personale non dirigente Sono il frutto di risparmi sugli straordinari e di prestazioni positive aziendali

L’AQUILA. La giunta comunale ha dato il via libera all’accordo sulla destinazione del fondo delle risorse decentrate del personale comunale. Si tratta di personale non dirigente, quasi 600 persone, visto che, per chi ha ruoli apicali, c’è un trattamento diverso. La giunta, per la verità, ha approvato questo provvedimento due volte. Infatti il 5 agosto c’era stato un primo ok al fondo, ma in mancanza del parere dell’organo di revisione contabile formato da Antonino Ianieri, Angela De Medio, Domenico Giardino.
Il parere positivo è arrivato 3 giorni dopo per cui la giunta, forte di questo atto vincolante, ha di nuovo approvato la delibera appena prima di Ferragosto. Il dovuto non è una regalìa, ma la conseguenza di risparmi fatti sugli straordinari, assegni familiari e prestazioni positive nei risultati aziendali.
Il provvedimento, che poggia su normative statali, conta come detto del parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, ed è la conseguenza di trattative svolte nei mesi scorsi tra i vertici di parte pubblica e i sindacati.
La somma destinata è di quasi un milione e 400mila euro così suddivisa: risorse stabili 1.083.117 e risorse variabili 309.136.
Le risorse decentrate stabili (in questo caso oltre un milione) presentano la caratteristica di certezza e continuità, la cui quantificazione non è suscettibile di variazioni annuali se non in presenza di specifiche prescrizioni normative.
Quelle variabili, in particolare, sono formate da risparmi straordinari dell’anno precedente, economie fatte nel 2017 e, soprattutto (200mila euro) con l’integrazione del fondo per il personale Ripam che tratta la ricostruzione. La somma a testa è, in astratto, di circa 2.400 euro, ma poi nel concreto varia sulla scorta delle categorie e delle posizioni economiche. Si tratta, grosso modo, dello stesso importo degli anni scorsi.
Alcuni dipendenti, però, fanno notare che in altri enti il trattamento economico, sotto questo aspetto, è più favorevole.
Nel computo dei soldi ha giocato in modo favorevole la cessazione delle retribuzioni individuali di anzianità che sono terminate nel 2018 e riguardavano sedici persone che sono andate via lo scorso anno.
Dagli atti della delibera municipali si evince, infine, che sette dipendenti, assunti tra il 1979 e il 1991, se ne andranno entro l’anno in corso.
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