Comune, Fratelli d’Italia boccia il tour leghista

21 Luglio 2020

Il coordinatore regionale Sigismondi avverte gli alleati dopo il ritiro delle deleghe «Bisogna ascoltare i cittadini ogni giorno, la nostra pazienza sta per finire»

L’AQUILA. Si complica la crisi di mezza estate in cui è precipitato il centrodestra aquilano. Mentre il coordinatore regionale della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, lancia messaggi dai toni ultimativi a Forza Italia sulla scelta del candidato sindaco per le comunali di Avezzano («L’atteggiamento che insiste nel marcare una distanza dalla candidatura di Tiziano Genovesi, ormai condivisa e supportata da tutte le altre componenti del centrodestra, inizia a stancare»), il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, fa capire, senza mezzi termini, che al Carroccio non basteranno generici annunci su incontri con cittadini e associazioni di categoria per ricucire lo strappo aperto una settimana fa in consiglio comunale dal capogruppo Francesco De Santis.
Sigismondi – che in questi giorni è in vacanza – afferma che i segnali attesi sono altri: «Annunciare campagne di ascolto non è una risposta. Non si può governare se non si è costantemente in contatto col territorio e non si instaura un dialogo quotidiano con i cittadini, tutte cose che l’amministrazione Biondi sta facendo dal primo giorno di insediamento. Bisogna parlare in maniera chiara, non a mezza bocca. Ci aspettiamo segnali chiari e non panegirici. Condivido pienamente la posizione già espressa dal sindaco dell’Aquila: quelle del capogruppo della Lega sono affermazioni personali o sono considerazioni condivise da tutto il suo partito?».
«Faccio fatica a comprendere le ragioni della mossa della Lega», continua il coordinatore regionale di FdI. «Quando si parla di crisi di un’amministrazione, si lascia intendere che la stessa sia ferma, mentre all’Aquila tutto dimostra il contrario. Il dinamismo e i risultati ottenuti dalla giunta e dalla coalizione di governo sono stati certificati anche dalla classifica del Sole 24 Ore sul gradimento dei sindaci. Spiace che all’interno del centrodestra ci sia qualcuno che non si accorga di tutto questo. L’attacco della Lega è stato un fulmine a ciel sereno, anche perché è arrivato in un momento in cui i rapporti, anche a livello regionale, erano ottimi e non c’era nulla che lasciasse presagire una presa di posizione così dura».
Sigismondi lascia ancora spazio per una riconciliazione, ma avverte gli alleati che la pazienza di Fratelli d’Italia sta per finire: «Finora abbiamo dimostrato in tutti i modi di essere un partito che crede e a tiene all’unità del centrodestra. Vogliamo capire se siamo rimasti gli unici, perché se è così ne trarremo le conseguenze». Quanto agli appoggi e ai possibili sostegni che potrebbero arrivare da altre forze politiche, Sigismondi taglia corto: «FdI non ha fatto mai inciuci. Per noi la maggioranza è quella uscita dalle urne tre anni fa».
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