Comune, grandi manovre per gli uffici all’ex Inps

5 Giugno 2018

Trattativa con l’Inail per la consegna dei seimila metri quadrati dell’immobile Il vicesindaco Liris: «Disco verde entro l’estate». Il nodo-tasse di Palazzo Fibbioni

L’AQUILA. Grandi manovre in atto sul trasferimento degli uffici comunali in centro storico. La sede scelta è il palazzo ex Inps, in via dei Giardini. Seimila metri quadrati, di proprietà dell’Inail, con cui l’amministrazione ha intessuto una fitta trattativa per definire i termini economici per l’utilizzo dell’edificio, centralissimo e in posizione strategica rispetto alla fruizione da parte di utenti e personale. Il trasferimento potrebbe avvenire entro la fine dell’estate, se non ci saranno intoppi. Il tutto nell’ottica di un deciso taglio ai costi che pesano annualmente sulle casse comunali, ben 1 milione e 200mila euro di affitti per le cinque sedi in cui sono dislocati i diversi settori. Ma sulla scelta della nuova collocazione pesa anche la volontà del Comune di riportare gli uffici dentro le mura storiche, come chiesto a gran voce dai commercianti. Dell’operazione si sta occupando, in prima persona, il vicesindaco e assessore al patrimonio Guido Quintino Liris.
TROPPE SEDI. L’attuale articolazione degli uffici comunali, a macchia di leopardo, viene considerata «disorganica, oltre che dispendiosa». Alla sede di rappresentanza di Palazzo Fibbioni, concesso in comodato d’uso gratuito dalla famiglia Rivera e che ha momentaneamente sostituito Palazzo Margherita, in via di ristrutturazione, si aggiungono gli uffici di viale XXV Aprile, che ospitano i settori opere pubbliche, ambiente e sport; Villa Gioia, di proprietà del Comune, con il settore bilancio, razionalizzazione ed equità tributaria; via Rocco Carabba, con le politiche per il cittadino; via Roma, dove si trovano anagrafe e personale; Palazzo Rotilio in via Avezzano, con gli uffici ricostruzione privata e riorganizzazione urbana e via Ulisse Nurzia, ricostruzione beni pubblici e magazzini del settore opere pubbliche. C’è, poi, il comando della polizia municipale in via Scarfoglio, che occupa una sede di proprietà, per la quale il Comune non paga l’affitto.
CANONI ALLE STELLE. Un milione e 200mila euro l’anno: questa la cifra che l’amministrazione sborsa per la locazione di tutte le sedi. «Stiamo dialogando con l’Inail per l’utilizzo del palazzo ex Inps, in via dei Giardini», conferma Liris, che indica tempi stretti per la chiusura della trattativa. «Siamo a buon punto», dice, «e contiamo di arrivare al trasferimento entro fine estate». Non è ancora stata definita la mappa degli uffici che andranno in pieno centro, nell’ex sede Inps. L’ipotesi più probabile è che vi vengano spostati settori tecnici come ricostruzione e anagrafe.
TORNARE IN CENTRO. «Dall’insediamento della nuova amministrazione», sottolinea Liris, «uno dei primi obiettivi è stato quello di ridimensionare il costo annuale degli affitti, davvero troppo oneroso garantendo, comunque, sedi fruibili e comode e razionalizzando la dislocazione dei diversi settori di riferimento. Siamo convinti che sia necessario riportare gli uffici comunali dentro il centro storico, per garantire un’utenza e un movimento quotidiano alle attività che hanno scelto di rientrare». Resta il contenzioso su Palazzo Fibbioni concesso dopo il sisma in comodato gratuito, ma per il quale la famiglia Rivera chiede al Comune almeno la copertura delle tasse annuali.
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