Comune, il Natale è al risparmio: meno luminarie e spente di notte

7 Dicembre 2022

Per gli addobbi spesi 80mila euro in meno del 2021. Daniele: «Tono minore nel rispetto delle famiglie» E a Barisciano l’amministrazione costretta a tagliare su lampioni e riscaldamenti negli edifici pubblici

L’AQUILA. Un Natale al risparmio: lo impone la crisi energetica e la sua prima diretta conseguenza, cioè il caro bollette. Il Comune dell’Aquila decide quindi di tagliare i costi per gli addobbi. Lo fa per dare ossigeno alle casse comunali, ma anche per una questione “di opportunità”. «Abbiamo deciso di addobbare la città in tono minore nel rispetto delle famiglie colpite dal caro energia: dobbiamo essere i primi a dare un segnale di risparmio», spiega il vicesindaco Raffaele Daniele. Il risparmio in realtà è doppio. Innanzitutto sugli addobbi: quest’anno il Comune ha investito 182mila euro, di cui 162 per le luminarie e 20 per gli alberi nelle frazioni, mentre l’anno scorso il totale fu di 265mila. La differenza è di 83mila euro. E poi si risparmierà sui consumi: «Le luminarie avranno dei temporizzatori e quindi si spegneranno per alcune ore di notte, tranne che nei giorni principali delle festività, a partire dal 25 dicembre», spiega Daniele.
GLI ADDOBBI IN CENTRO
«Anche se in tono minore, comunque non rinunciamo a un’atmosfera natalizia», spiega Daniele. Alcune luminarie sono già in fase di installazione in questi giorni. «Avremo meno luminarie: non saranno in tutte le strade, ma si concentreranno tra la Villa comunale e la Fontana Luminosa», aggiunge il vicesindaco. «Ovunque saranno installate “cascate” di luci. Mentre nell’area del “nuovo” corso (il tratto di corso Vittorio Emanuele riqualificato, vedi articolo in pagina, ndr) ci sarà un’illuminazione suggestiva e particolare. Non posso svelarla, l’installazione partirà nel fine settimana».
Poi ancora Daniele: «Gli addobbi prevedono poi “punti selfie” con renne, carrozze e palle di Natale. Lungo il corso tornerà la filodiffusione musicale. Risparmiamo anche sull’albero in piazza Duomo, che è a carico della Camera di Commercio». In piazza Duomo anche la ruota panoramica a spese e gestione privata, così come la pista di pattinaggio sul ghiaccio.
I TAGLI A BARISCIANO
Se L’Aquila risparmia investendo comunque somme importanti sugli addobbi natalizi, nei piccoli comuni del circondario servono misure ancora più importanti per fronteggiare la crisi economica dovuta ai rincari energetici. In questo senso diventa un esempio il Comune di Barisciano, che annuncia un piano di tagli lanciando un vero e proprio grido di allarme. «Le bollette arrivano anche ai Comuni e sono cresciute al punto da diventare insostenibili. Sui costi 2021 siamo a più 51,72% e mancano ancora tre mesi dall’ultimo ciclo di fatturazione», scrive il municipio guidato dal sindaco Fabrizio D’Alessandro in una nota, fornendo anche i numeri: nel 2021 l’ente ha speso 130mila euro per l’energia elettrica, nel 2022 ne ha dovuti stanziare 181mila e nel 2023 prevede di arrivare a 193mila euro di consumi. Da qui i tagli: «Da novembre l’amministrazione comunale ha deciso di assumere alcuni interventi urgenti per cercare di calmierare gli effetti degli aumenti sul bilancio 2022. È stata ridotta l’accensione della pubblica illuminazione di circa un’ora. È stato deciso di risparmiare sulle luminarie natalizie. Si stanno applicando le limitazioni delle temperature negli edifici pubblici. Sono state spente le utenze non necessarie».
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