Comune in dissesto, nuovi veleni

11 Dicembre 2019

L’opposizione: «Giunta incapace, un alibi». Caso alla Corte dei Conti

SCANNO. I conti del Comune, secondo il gruppo di opposizione consiliare “ScannoInsieme”, non sono in rosso. Da qui l’attacco all’amministrazione comunale per aver approvato la dichiarazione di dissesto finanziario. «Si è dichiarato dissesto», commenta Amedeo Fusco, capogruppo di minoranza, «perché la maggioranza era in cerca di un alibi per giustificare la propria incapacità politica e a causa di un’inerzia amministrativa senza precedenti. Il crack c’è quando il Comune non è in grado di garantire l’assolvimento delle funzioni dei servizi indispensabili, oppure qualora esistano nei confronti dell’Ente crediti di terzi a cui non si può fare validamente fronte. Delle due situazioni non ricorre né la prima né la seconda. L’amministrazione municipale del sindaco Giovanni Mastrogiovanni ha invece assunto una serie di atti, dall’affidamento del piano neve a quello della mensa scolastica, dal contributo all’associazione culturale La Foce a quello in favore della Localevolution, che sarà nostra premura ricostruire in sede di sindacato della Corte dei Conti, chiamata a verificare su una deliberazione del tutto carente nella motivazione, con gravi e indubbi difetti di istruttoria, campata in aria, perché costruita solo per le esigenze di un dissesto che non c’è, che non tiene conto dei tanti crediti esigibili del Comune».
Fortemente perplessi anche tanti cittadini ed ex amministratori comunali, che non capiscono come in poche settimane il Comune in “bancarotta” abbia potuto liquidare circa 350mila euro per l’acquisto di panchine, addobbi natalizi e indennità di carica.
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