Comune, indennità in beneficenza

27 Giugno 2020

Ok dai consiglieri mentre sindaco e giunta decideranno «secondo coscienza»

SULMONA. Duro scontro in consiglio comunale sulle indennità di carica da devolvere in beneficenza tra la maggioranza e opposizione.
In un consiglio comunale in gran parte incentrato su argomenti tecnici e sonnolento, il finale si è surriscaldato con la dura polemica accesa da un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale Elisabetta Bianchi e sottoscritto dal resto dei consiglieri di minoranza.
Nel documento si invitavano tutti i consiglieri comunali, gli assessori e il sindaco a rinunciare alle indennità di carica fino al termine del mandato previsto nella primavera prossima da destinare a quei cittadini che a causa dell’emergenza Covid, non hanno potuto lavorare e versano in gravi difficoltà economiche.
Dura la reazione dai banchi della maggioranza e soprattutto del sindaco Annamaria Casini, che ha bollato l’iniziativa come una vera e propria provocazione.
A conclusione della sospensione della seduta chiesta dal consigliere Andrea Ramunno, i capigruppo di maggioranza si sono riuniti per elaborare un nuovo documento con cui è stato stabilito che i consiglieri di maggioranza si impegnano a rinunciare per un anno alla loro indennità.
Mentre per quanto riguarda sindaco e assessori l’entità del contributo di beneficenza sarà deciso di loro spontanea volontà e «secondo coscienza».
Uno scontro che ha fatto passare in secondo piano i debiti fuori bilancio riconosciuti al museo della Fotografia, all’ex dirigente Amedeo D’Eramo; la domanda di attualità sulla piscina comunale; il regolamento per le rette dell’asilo e la valorizzazione dell’ex Campo 78, del quale il Comune di Sulmona ha acquisito solo la parte più interessante relativa ai capannoni che ospitarono i prigionieri Alleati durante l’ultimo conflitto mondiale e che custodiscono ancora la testimonianza di chi vi venne recluso. (c.l.)
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