Comune, la crisi verso una soluzione

Chiuse le consultazioni di Sigismondi. La Lega in giunta con Ferella e Taranta, per “Insieme” torna il nome di Masciovecchio
L’AQUILA. Giovedì il sindaco Pierluigi Biondi potrebbe ritirare le dimissioni e annunciare la nuova giunta. È solo questione di ore per arrivare alla definizione dell’esecutivo, dove il primo cittadino deve sostituire Anna Lisa Di Stefano, Sabrina Di Cosimo, Luigi D’Eramo e Emanuele Imprudente (Guido Liris è stato sostituito il giorno prima delle dimissioni con il consigliere monogruppo Udc Raffaele Daniele).
E proprio da Daniele ripartirà la nuova giunta, dove dovrebbero entrare – a meno di ripensamenti dell’ultima ora – i due consiglieri della Lega, il capogruppo Daniele Ferella e Fabrizio Taranta.
Lo schieramento di Insieme per L’Aquila (Roberto Junior Silveri, Giancarlo Della Pelle, Vito Colonna, Ferdinando Colantoni e Leonardo Scimia) dovrebbe avere la quota rosa con Chiara Masciovecchio – che ha fatto la campagna elettorale per il neo-assessore regionale Liris –, mentre resteranno al loro posto, non escludendo un rimpasto delle deleghe, oltre allo stesso Daniele, Carla Mannetti, Francesco Cristiano Bignotti e Monica Petrella. A questo punto, mancherebbe soltanto un altro assessore in quota rosa, che potrebbe essere una professionista di area Lega. Fin qui la parte meno scoperta.
In via ufficiale, invece, prende ancora tempo il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etel Sigismondi, che ieri, dopo le consultazioni con tutti i gruppi della maggioranza di centrodestra in Comune, si è detto «non soddisfatto» dagli incontri: «Ieri abbiamo lavorato dalle 10 alle 18, per cercare una prima convergenza sugli obiettivi e il programma, con i singoli gruppi consiliari. Ho preso io questa iniziativa perché lo sentivo come dovere civico e politico, visto che il sindaco Biondi è espressione di Fratelli d’Italia», ha sostenuto Sigismondi al termine delle consultazioni. «Fino a ieri sera non si è trovata una sintesi sul nuovo assetto della giunta. Si devono trovare equilibri non solo numerici, ma anche sulle quote rosa. E fino a ieri sera non c’erano le condizioni per poter ritirare le dimissioni».
Il coordinatore regionale di FdI ha posto l’accento anche sulla questione governo nazionale: «Attendiamo segnali chiari da parte del governo, altrimenti Biondi non potrà amministrare senza il riequilibrio di bilancio».
Segnali che, secondo la Lega, dovrebbero arrivare tra domani e giovedì con l’approvazione del decreto Etna, dove sono contenuti anche i 10 milioni di euro da trasferire al comune dell’Aquila.
Segnali sul fronte locale, invece, per Sigismondi, devono arrivare dai gruppi: «Ci dev’essere una maggioranza di centrodestra che faccia una sintesi sul nuovo assetto dell’esecutivo, limitando le pretese».
Critico il giudizio del deputato della Lega, Luigi D’Eramo, in particolare sulle modalità delle consultazioni: «Sarebbe stata meglio una riunione congiunta, in modo da poter analizzare tutte le eventuali criticità della situazione. Sarebbe stato un momento di grande chiarimento. Ciò che non è stato possibile con incontri separati, dove non si sa chi abbia detto cosa».
L’onorevole della Lega ribadisce quanto affermato anche prima delle dimissioni di Biondi: «A Sigismondi abbiamo chiarito – semmai ce ne fosse ancora bisogno – la nostra posizione, che stiamo sostenendo da tempo: la necessità di una giunta composta da persone qualificate». Oggi potrebbe esserci l’incontro congiunto, come auspicato da D’Eramo, e arrivare a chiudere il cerchio entro giovedì. Governo permettendo.
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