Comune, la Lega lancia un segnale al centrodestra

16 Luglio 2020

Con le accuse di inerzia alla giunta Biondi il Carroccio vuole raddrizzare la barra Articolo 1, Italia Viva e Idv all’attacco: è un esecutivo distante dai cittadini

L’AQUILA. La maggioranza in consiglio comunale è in crisi di identità, anche se non di numeri per adesso. Numeri che danno la possibilità al centrodestra di proseguire la marcia. Ma la Lega in questo momento sta facendo il “grillo parlante” e ricorda alla giunta guidata di Pierluigi Biondi che qualche “pinocchiata” probabilmente la sta facendo.
La Lega, con il suo attacco agli assessori Raffaele Daniele (sul commercio) e Carla Mannetti (sul Piano traffico e affini), da parte del capogruppo Francesco De Santis nell’ultimo consiglio comunale nella Sala Ipogea, ha voluto lanciare un segnale, forte e chiaro: bisogna raddrizzare la barra. Naturalmente non si sono lasciati scappare l’occasione i gruppi di opposizione, con Giustino Masciocco (Art. 1) che cita Abramo Lincoln (“potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre”), l’Idv con il capogruppo Lelio De Santis, e Italia Viva, con il capogruppo Paolo Romano, i consiglieri Elisabetta Vicini e Edlira Banushaj. Quella di Lincoln, afferma Masciocco, è «una frase che interpreta in modo perfetto le promesse, bugie, mezze verità, finte rivoluzioni, annunci ripetuti senza vergogna, tentativi di mistificare le cose positive realizzate da chi li ha preceduti, che vengono quotidianamente “appioppate” alla città da parte dell’amministrazione Biondi. L’ex sindaco di Villa Sant’Angelo pensava di poter governare una città complessa e ancora ferita dal terremoto, come la nostra, alla garibaldina. Nell’ultimo consiglio, dopo l’ennesima mezza verità sui residui dei fondi Restart, che dovrebbero essere messi a disposizione per le attività che hanno subìto danni economici dal lockdown, ha ricevuto un sonoro schiaffo dal capogruppo della Lega che lo ha accusato di essere distante dai problemi della città».
«Tra gli effetti nefasti che si sono registrati a causa del Covid», è il pensiero dei consiglieri di Italia Viva, «c’è anche quello di aver offerto ad una maggioranza inadeguata e litigiosa lo strumento delle sedute di commissione e consiglio in videoconferenza, luogo non fisico nel quale è più facile sottrarsi al confronto. C’è quello, in buona sostanza, di aver messo in pausa la oramai cronica crisi all’interno della maggioranza».
«Non si tratta di uno scontro sulla strategia politica o su idee diverse di gestione, ma solo uno scontro di potere e di supremazia politica», incalza De Santis dell’Idv, «che nulla a che vedere con il programma di mandato e con lo sviluppo della città. Lo stesso capogruppo della Lega ha ammesso con onestà di vergognarsi dell’inefficienza amministrativa».
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