Comune, multate le scuole non riciclone

L’assessore Presutti: sanzioni da 122 euro perché non rispettavano le regole. Ora toccherà ai proprietari dei cani
AVEZZANO. Scuole “indisciplinate” nella raccolta differenziata dei rifiuti, multate dalla polizia locale. Le sanzioni, 122 euro per ogni istituto, sono scattate dopo una serie di controlli incrociati degli agenti, in collaborazione con la società Tekneko, finalizzati a contrastare un fenomeno abbastanza diffuso tra gli utenti, comprese molte scuole: lo smaltimento dei rifiuti in un’unica, comoda soluzione, ovvero in forma indifferenziata.
«Le buone pratiche della raccolta differenziata adottate dalla stragrande maggioranza dei cittadini, anche se non mancano le eccezioni», sottolinea l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, «dovrebbero essere messe in pratica anche, e soprattutto, in tutte le scuole. Purtroppo, anche qui, in qualche palestra formativa dei giovani, c’è qualcuno che non rispetta quelle regole basilari: smaltire le diverse tipologie di rifiuti utilizzando gli appositi mastelli forniti dalla società Tekneko». Chi sbaglia paga, quindi, soprattutto per rispetto alla maggioranza dei cittadini che smaltisce i rifiuti nel modo giusto: buone prassi, che hanno proiettato il Comune al top della raccolta differenziata in Abruzzo. «Nel 2018», ricorda Presutti «Avezzano, con oltre il 70% di rifiuti differenziati, è stato confermato tra i Comuni abruzzesi ricicloni: il riconoscimento della Regione, un segno tangibile dell’impegno nella raccolta differenziata, è uno stimolo in più per migliorare il sistema sanzionando chi non rispetta le regole. Non faremo sconti a nussuno». Come dire che la task force della polizia locale, che sta dando la caccia da tempo agli inquinatori e ai furbetti o i distratti dello smaltimento con buoni risultati (un mese fa le ultime trenta multe inflitte agli utenti non in regola), andrà avanti senza sosta. Sanzioni in vista anche per i proprietari di cani, che lasciano le deiezioni dei loro animali in ogni angolo, in particolare nelle aree pubbliche o negli spazi verdi: sta per partire, infatti, un servizio ad hoc della polizia locale mirato a contrastare il fenomeno. Previste sanzioni a partire da 103 euro.
«Il decoro della città», sottolinea l’assessore, «va difeso da tutti, anche da chi possiede i cani: nulla contro gli animali, però, i proprietari sono responsabili delle loro azioni e, quando i cani fanno i loro bisogni, hanno il dovere morale e civico, oltre che per legge, di pulire. Chi non lo fa, se ne assume la responsabilità. E i cittadini che vedono, non si girino dall’altra parte». Perché in fondo chi sporca o deturpa la città fa un danno anche a chi rispetta le regole e si comporta con senso civico.
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