Comune, ora si invoca un mini rimpasto

8 Marzo 2023

Il gruppo “Sulmona libera e forte” rivendica posti di comando per riequilibrare il rapporto in giunta

SULMONA. Si è aperto il dibattito in seno alla maggioranza a palazzo San Francesco. Al centro della discussione non c’è la tenuta della maggioranza ma l’equilibrio tra i gruppi tanto che è stato invocato l’utilizzo del manuale Cencelli. Proprio la soluzione più gettonata per l’assegnazione di ruoli politici e governativi a esponenti di vari partiti potrebbe essere secondo alcuni componenti della maggioranza la soluzione a tutti i problemi. A 16 mesi trascorsi dalle elezioni, quindi, è tempo di tirare le somme e guardare al futuro. Durante il confronto in municipio, infatti, è emersa non solo la necessità di esaminare progetti, iniziative e obiettivi per dare un nuovo impulso all’operato della maggioranza, ma anche quella di verificare gli equilibri politici. Il gruppo “Sulmona libera e forte”, con Teresa Nannarone, Maurizio Proietti e Caterina Di Rienzo, ha infatti posto la questione delle poltrone. I cinque gruppi non sarebbero adeguatamente rappresentanti nell’esecutivo e per questo è stato chiesto di far ricorso al manuale Cencelli. In particolare nella discussione è riemersa la questione del Pd che ha tre rappresentanti – Franco Casciani, Cristiano Gerosolimo e Antonella La Gatta– e due incarichi: Casciani è vicesindaco e Gerosolimo è presidente del consiglio. Ma anche altri gruppi si trovano ad avere incarichi nell’esecutivo a fronte di una esigua rappresentanza in consiglio, come nel caso dei 5 Stelle.
La riunione fiume di maggioranza per ora è stata aggiornata e non sono state tratte conclusioni affrettate. Bisogna riflettere bene sul da farsi e per questo il sindaco, Gianfranco Di Piero, ha annunciato che tutti gli amministratori saranno riconvocati a stretto giro. «È stato un incontro sicuramente molto lungo e importante», ha spiegato il primo cittadino Di Piero, «è stato avviato un discorso, ma senza arrivare per ora a conclusioni. Abbiamo aggiornato l’incontro a breve senza fissare per ora la data. Possiamo dire che è cominciato l’esame dei problemi posti sul tappeto, si è parlato del programma di mandato e poi sono emerse le varie posizioni da parte dei gruppi politici presenti». Di Piero ha poi precisato che «per ora proposte non ce ne sono state, bisognerà tornarci e a breve lo faremo». (e.b.)
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