Comune, ordine del giorno contro il decreto sicurezza

8 Novembre 2018

L’AQUILa. Nel consiglio comunale del 12 novembre verrà discusso un ordine del giorno urgente già presentato dai consiglieri d’opposizione nella scorsa seduta, poi rinviata per mancanza di numero...

L’AQUILa. Nel consiglio comunale del 12 novembre verrà discusso un ordine del giorno urgente già presentato dai consiglieri d’opposizione nella scorsa seduta, poi rinviata per mancanza di numero legale.
Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Anci, per sospendere gli effetti dell’applicazione del decreto in materia di immigrazione e sicurezza avendo valutato le ricadute concrete di tale atto a livello locale in termini economici, sociali e di sicurezza. Si tratta di un’iniziativa approvata anche da Comuni amministrati da giunte vicine al governo. «Un altro effetto del decreto» si legge nella nota, «è quello di sottrarre ai sindaci la governance, e conseguentemente il controllo, del fenomeno migratorio nelle proprie città».
L’ordine del giorno è stato sottoscritto dai consiglieri di opposizione Carla Cimoroni (L’Aquila chiama chi ama L’Aquila), Edlira Banushaj (consigliere straniero aggiunto), Paolo Romano, Americo Di Benedetto, Emanuela Iorio, Elia Serpetti, Antonio Nardantonio (Il Passo possibile), Elisabetta Vicini (Democratici socialisti per L’Aquila e frazioni), Giustino Masciocco (Articolo 1 per L’Aquila), Stefano Palumbo, Stefano Albano (Pd), Angelo Mancini (L’Aquila sicurezza lavoro) e Lelio De Santis (Cambiare insieme, lavoro e legalità) che hanno inteso ribadire come «l’inevitabile aumento delle persone in condizioni di irregolarità e la mancanza di percorsi di reale integrazione porterebbero a evidenti criticità e rischi in tema di gestione dell’ordine pubblico, stante il conseguente maggior tentativo di reclutamento da parte della criminalità organizzata».
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