Comune, ore decisive per Di Piero L’opposizione: «Deve dimettersi»

Il sindaco annuncerà oggi le sue decisioni, ma ammette: «Non ci sono più i numeri per governare» Appare scontato il passaggio in consiglio comunale. Fratelli d’Italia: «Fallimento ormai certificato»
SULMONA. Oggi la città potrà conoscere il futuro dell’amministrazione guidata dal sindaco Gianfranco Di Piero. L’appuntamento è a mezzogiorno a Palazzo San Francesco quando il primo cittadino farà sapere le sue intenzioni e quelle della coalizione che continua ad appoggiarlo. Sabato sera in una lunga riunione il sindaco, alla presenza dei componenti della giunta, ha incontrato i sette consiglieri sui quali può ancora contare, e con loro ha deciso la strategia da portare avanti dopo il clamoroso annuncio di Teresa Nannarone, l’ex presidente del Partito democratico tra i principali artefici della vittoria della coalizione “Liberamente Sulmona”, di passare all’opposizione. A dire il vero il sindaco ha già anticipato quale sarà la sua linea annunciando di volere istituzionalizzare la crisi ormai conclamata, non avendo più i numeri per poter governare, portandola in consiglio comunale. «Non voglio ripetere ciò che è stato fatto negli ultimi anni, quando le decisioni venivano f prese fuori dal consiglio», ha ribadito il sindaco. «La situazione è chiara: con il passaggio della Nannarone in opposizione non abbiamo più i numeri per governare. È inutile girarci intorno, questa è la realtà ed è a questo che noi siamo chiamati a rispondere». Nel frattempo sulla crisi in atto nella maggioranza sono intervenuti anche i vari gruppi d’opposizione chiedendo al sindaco di prendere atto della situazione e di rassegnare le dimissioni. Sabato sera lo avevano detto i civici e la Lega, oggi lo hanno ripetuto gli esponenti di Fratelli d’Italia esortando il sindaco ad assumere le decisioni consequenziali dopo la fine politica della coalizione che lo appoggia. Lo hanno messo nero su bianco in una nota il commissario cittadino del partito della Meloni, Mauro Tirabassi e i consiglieri comunali Vittorio Masci e Salvatore Zavarella, ricordando che già nel mese di luglio si erano presentati a Palazzo San Francesco per firmare le dimissioni e decretare la fine anticipata dell’amministrazione Di Piero. «L’uscita dalla maggioranza della consigliera Nannarone e la posizione della consigliera Caterina Di Rienzo (confluita nel gruppo dei non iscritti) certificano in maniera inequivocabile il fallimento dell’amministrazione Di Piero. Un governo cittadino nato male e finito peggio, minato fin dall’inizio da contrasti sui ruoli di vertice. Già nello scorso mese di luglio avevamo chiesto ai colleghi consiglieri di staccare la spina a un amministrazione agonizzante che, in questi due anni di mandato, si è limitata ad approvare i documenti contabili necessari per poter campicchiare e nulla più. Una giunta che non riesce a dare soluzione neppure a problemi di ordinaria amministrazione, come gli impianti semaforici fuori uso da diversi mesi, e che ha determinato con la sua inerzia la chiusura dell’unico grande parcheggio della città».
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