Comune poco trasparente Sei consiglieri fuorilegge

Curriculum, compensi e rimborsi da rendere pubblici, ultimatum della Cosimati Entro 15 giorni scatteranno segnalazioni all’Anticorruzione e maxi-multe
AVEZZANO. Consiglieri comunali poco rispettosi della legge sulla trasparenza, scatta l’ultimatum del presidente dell’assise civica: l’aut aut di Iride Cosimati, su segnalazione del segretario comunale, Manuela De Alfieri, concede ai sei super-ritardatari ulteriori quindici giorni di tempo per presentare i documenti mancanti da pubblicare sul sito della trasparenza dell’Ente. Per chi non si adegua alle disposizione di legge, il presidente lo ha scandito a chiare note in consiglio comunale, scatta la segnalazione all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) «per l’irrogazione della sanzione».
L’ultimatum del presidente del consiglio, quindi – seppur in netto ritardo visto che le amministrative si sono tenute nel 2017, mentre la sentenza dell’anatra zoppa risale a febbraio 2018 – non lascia più margini ai consiglieri «poco trasparenti». Se non presentano gli atti che mancano entro metà marzo il dossier prenderà la strada dell’Anac, dando il via alle procedure per la sanzione pecuniaria che può raggiungere fino a mille euro.
«È una procedura di legge», spiega Cosimati, «che va rispettata: i consiglieri sono stati informati. La segretaria comunale mi ha girato la nota, quindi ho sollecitato i ritardatari a presentare la documentazione mancante per non incorrere nelle sanzioni di legge previste per chi non rispetta la norma».
Le regole fissate, infatti, stabiliscono che, con riferimento ai titolari di incarico politico, di carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri di indirizzo politico, a livello statale, regionale e locale, le pubbliche amministrazioni sono tenute a pubblicare l’atto di nomina, il curriculum, i compensi di qualsiasi natura connessi all’assunzione della carica o di altri incarichi presso enti pubblici e privati (compensi e rimborsi compresi). A palazzo di città, però, mancano molte pezze d’appoggio: dopo tanti solleciti inutili, il segretario a rischio sanzioni, ha passato la patata bollente nelle mani del presidente del consiglio che ha fatto scattare l’ultimatum per i consiglieri non in regola. «A questo ufficio», ha messo in chiaro Manuela De Alfieri, «malgrado numerosi solleciti, risultano molti consiglieri non in regola con la documentazione, per i quali, in caso di omessa comunicazione è prevista la sanzione da 500 a 10mila euro a carico del responsabile».
Per evitare il salasso conto terzi, quindi, De Alfieri ha sollecitato la Cosimati a intervenire affinché i consiglieri a regolarizzino la situazione entro e non oltre 15 giorni, altrimenti le carte prenderanno la via dell’Anac.
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