Comune, Ranalli si dimette: «Motivi personali e politici»

21 Settembre 2019

E il figlio dell’assessore Tirimacco rinuncia a entrare e polemizza. In aula la Fauci Si aprono altri scenari nella maggioranza e in vista di un rimpasto delle deleghe

SULMONA. Dimissioni a sorpresa del vice presidente del consiglio comunale e componente dell’ex gruppo Pd, Fabio Ranalli. Le dimissioni sono state formalizzate con una lettera protocollata ieri mattina in Comune. Una decisione che era nell’aria e che apre un nuovo scenario, sia per quanto riguarda l’assetto di maggioranza sia per l’annunciato rimpasto di deleghe. «Per fare il consigliere comunale ci vuole passione, tempo ed entusiasmo», spiega Ranalli al Centro, «già se viene meno una di queste tre componenti non vale la pena farlo perché non lo faresti al meglio. A me, forse, sono venute a mancare tutte contemporaneamente, per motivi personali, familiari, di lavoro e anche politici. Ho avvertito, già da qualche mese a questa parte, la necessità di riacquisire il mio privato: il contatto con la famiglia, con il lavoro, con le mie passioni, oltre la politica. Ultimamente è calato il mio interesse, e quando non c’è l’interesse è meglio lasciare il posto a qualcuno che lo può fare meglio di te».
Con le dimissioni di Ranalli, che lascia il suo posto anche in consiglio provinciale alla vigilia delle prossime elezioni del 20 ottobre, entrerebbe al suo posto in consiglio comunale Simone Tirimacco, primo dei non eletti e candidato nelle liste a sostegno di Bruno Di Masci nelle elezioni del 2016. In caso di rinuncia di Simone Tirimacco, che è figlio dell’attuale assessore ai Lavori pubblici, Mauro Tirimacco, sarebbe consigliere comunale la 33enne Claudia Fauci.
Entro dieci giorni dovrà avvenire la surroga del consigliere e sarà indispensabile eleggere un nuovo vice presidente del consiglio comunale. Tirimacco ha già fatto sapere di non essere disponibile ad accettare l’incarico.
«Questa politica non fa per me», spiega Mauro Tirimacco, «quando mi sono presentato due anni fa pensavo di poter dare il mio contributo in maniera libera e indipendente, ma ho visto che tutto questo non è possibile. Perciò lascio il mio posto ad altri».
Ancora indecisa, ma orientata ad accettare, sembra invece Claudia Fauci: «La situazione va valutata attentamente e voglio prendere qualche giorno di tempo prima di decidere». Dispiaciuta ma tranquilla, perché non pensa che l’addio di Ranalli possa creare ripercussioni in maggioranza, è il sindaco Annamaria Casini: «L’improvvisa decisione del consigliere Fabio Ranalli di abbandonare la sua esperienza politica e istituzionale, pur rispettando la sua scelta personale, mi rende particolarmente dispiaciuta», afferma Casini, «una persona preparata, che ha ricoperto il suo incarico istituzionale con correttezza e serietà, animando il dibattito consiliare con garbo e determinazione. Ha svolto il suo ruolo di vicepresidente con grande profilo istituzionale. A nome dell’amministrazione e della città lo ringrazio per il lavoro svolto. Auspico che continui ad occuparsi della nostra Sulmona non facendo mancare il suo contributo per il bene comune anche al di fuori dell’aula consiliare».
Anche il presidente del consiglio comunale, Katia Di Marzio, interviene ringraziando il suo vice: «Nel prendere atto della sua volontà, a nome mio personale e dell’intero consiglio comunale sono a ringraziarlo per il contributo apportato in questi anni, in cui, con rispetto e reciproca stima, abbiamo lavorato in sinergia per il bene della collettività. Rivolgo a Fabio i migliori auguri per il futuro».
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