Comune senza personale E il cantiere non apre

7 Giugno 2018

Imprenditore aspetta da tempo il via libera per la riqualificazione di un edificio Sindaco e assessori corrono ai ripari e convocano una riunione coi dirigenti

SULMONA. Un semplice calcolo per stabilire se la porzione di terreno ceduta al Comune è congrua, per gli uffici comunali è diventato un ostacolo insormontabile. Tanto da bloccare l’avvio del Piano di recupero urbano di un edificio in abbandono da anni in via D’Andrea. Lavori per due milioni di euro fermi per l’inefficienza degli uffici comunali ormai sull’orlo del collasso. Tutto è fermo in Comune perché manca il personale.
È lo stesso dirigente del quarto settore, Amedeo D’Eramo ad ammettere il problema. E lo ha fatto rispondendo in maniera insolita alla società sulmonese Sara, titolare del progetto. «L’ufficio non è in grado di rispettare i tempi di evasione della pratica con conseguente ritardo, a causa della nota e più volte evidenziata carenza di personale che affligge da lungo periodo (anni) il settore di appartenenza». La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Sindaco e assessori sono subito corsi ai ripari convocando per questa mattina un incontro con i dirigenti del Comune per fissare un piano teso a ridistribuire i carichi di lavoro all’interno del quarto settore, non escludendo la possibilità di prelevare personale da altri comparti per fare fronte all’emergenza in cui si trova la ripartizione guidata da D’Eramo. La situazione attuale vede in attività solo tre funzionari accanto a D’Eramo mentre gli altri due in pianta organica sono assenti una per malattia e l’altra è in aspettativa non retribuita.
«Ci rendiamo conto che la situazione è piuttosto grave», afferma l’assessore Antonio Angelone, «il quarto settore oggi in affanno è uno dei comparti più rilevanti della macchina comunale, settore che in questi anni è stato sovraccaricato di lavoro». Basti pensare che l’ufficio deve evadere tutte le autorizzazioni per i permessi di transito nella Ztl, l’occupazione di suolo pubblico, ma anche autorizzare il pagamento di semplici fatture, che potrebbero benissimo essere affidate ad altri uffici. Ed è proprio questo il compito che si apprestano a svolgere oggi assessori e dirigenti comunali con il piano di ridistribuzione dei carichi di lavoro che dovrebbe essere approvato nel giro di poco tempo.
Tornando al cantiere che non riesce a partire, si tratta di un piano di recupero urbano fermo nei cassetti del Comune da diversi anni. A fronte della cessione di una porzione di terreno al Comune per opere utili alla collettività, la società Sara ha chiesto di realizzare un centro direzionale con un piano interrato commerciale e due piani più un sottotetto destinati ad uffici e appartamenti.
In totale due milioni di euro che potrebbero ridare linfa vitale a un settore, quello edilizio, che versa in stato di crisi da tempo, bloccato – come in questo caso – dalla carenza di personale negli uffici comunali.
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