Comune sparso in nove sedi diverse

31 Marzo 2018

La riorganizzazione di settori e uffici dell’ente cambia ancora la geografia degli immobili. Il giallo della struttura unica

L’AQUILA. Altro che sede unica. All’effetto centrifugo determinato dal sisma si aggiunge, ora, la riorganizzazione dell’apparato comunale. Una mezza rivoluzione che ha comportato, tra le altre cose, anche i conseguenti trasferimenti, nelle varie strutture, di settori e uffici comunali. Tempo di traslochi, dunque, non soltanto per i dipendenti. Con le inevitabili ricadute sull’utenza, costretta a girovagare da una parte all’altra per orientarsi in una mappa ancora in divenire. Un’operazione talmente complessa che ha spinto la stessa amministrazione a comunicare la nuova mappa degli uffici. A nove anni dal terremoto, sono nove anche i diversi immobili che ospitano il Comune. Una questione che riporta alla ribalta la vicenda della sede unica comunale, che, ai tempi della giunta di centrosinistra, con 33 milioni già in cassa, fu localizzata all’autoparco comunale, in zona stazione.
Una scelta, questa, che portò a uno scontro all’interno del centrosinistra, con i distinguo del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci che sosteneva la necessità di riportare gli uffici in centro. Tra le ipotesi al vaglio quelle dell’ex Scientifico di via Maiella oppure l’idea dell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. Il dibattito sulla localizzazione sembra essersi sopito. Si è arenato, invece, il pur annunciato trasferimento di una parte degli uffici comunali in centro storico, nei locali dell’ex supermercato Standa in corso Federico II. Un intoppo nell’adeguamento della struttura da adibire a uffici fece tramontare anche quest’ipotesi. Alla destra non piace l’idea dell’autoparco, mentre nei mesi scorsi la nuova amministrazione parlò di uffici in più sedi del centro, tra cui l’immobile che ospita l’Inps in viale Rendina, alla Villa comunale.
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