Comune, taglio di dirigenti per l’emergenza

1 Novembre 2020

Il sindaco non rinnova i tre incarichi a tempo determinato: risparmi usati per aiutare chi è in difficoltà

AVEZZANO. Operazione risparmio a Palazzo di città, dove il sindaco Gianni Di Pangrazio, vista la situazione di emergenza, non rinnova l’incarico a i tre dirigenti a tempo determinato, riducendo così le figure apicali dell’ente da otto a cinque e, ovviamente, tagliando i costi. «Siamo in un momento delicatissimo», afferma Di Pangrazio, «nel quale tutto ciò che è possibile va risparmiato: le risorse saranno destinate alle partite Iva e alle persone in condizioni di significativa criticità finanziaria. Ho scelto pure di non procedere alla nomina del capo di gabinetto, una facoltà riconosciuta al sindaco, per dedicare anche queste risorse alle tante situazioni di maggior fragilità economica». Le deleghe degli ex dirigenti, Sergio Pepe, Mauro Mariani e Stefano Di Fabio, che erano stati nominati dall’amministrazione De Angelis, sono state assegnate ad interim al segretario comunale Giampiero Attili e agli apicali a tempo indeterminato Claudio Paciotti (VI settore) e Massimo De Sanctis (urbanistica e patrimonio) in aggiunta ai loro incarichi.
Nulla cambierà invece per Luca Montanari, comandante della polizia locale, Massimiliano Panico (settore finanziario) e Maria Laura Ottavi (sociale), gli altri dirigenti in pianta stabile del Comune. «Al tempo stesso», aggiunge il sindaco, «ritengo sia fondamentale favorire un flusso di comunicazione più efficace, attento e trasparente con gli oltre 43mila concittadini e con il resto del territorio della Marsica». Linea che si tradurrà in un potenziamento della digitalizzazione dell’ente e dei flussi comunicativi.
«Dobbiamo accelerare sul versante della digitalizzazione del Comune: su questo aspetto, purtroppo», sottolinea Di Pangrazio, «la città si trova in un tremendo ritardo. Il digitale può semplificare la vita e ridurre la distanza tra gli utenti e le amministrazioni. Questa è una priorità. Lo scambio di informazioni con la popolazione è un fattore molto delicato, da gestire con cura soprattutto oggi, con la pandemia che ci condiziona la vita. Abbiamo visto, nei mesi scorsi, quanto sia dirimente essere puntualmente informati, sapere, avere un confronto con le istituzioni. Abbiamo anche notato quanto la confusione e l’assenza di comunicazione efficace possano fare danni e aumentare l’insicurezza delle persone. Predisporrò subito una struttura ad hoc finalizzata alla comunicazione e alla digitalizzazione dell’ente con il compito di affiancare la giunta e il consiglio».
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