Comune, tregua armata in attesa della sfida finale

27 Settembre 2020

Il terzo assessore della Lega sempre più in bilico per fare spazio a Fratelli d’Italia Nessuna forzatura però fino alla chiusura del turno di ballottaggio ad Avezzano

L’AQUILA. Sarà il ballottaggio per le comunali ad Avezzano a fissare il punto di svolta della crisi di maggioranza all’Aquila. Il destino politico e amministrativo delle due città è legato al filo della tensione che attraversa il centrodestra. È una tregua armata quella che vive la maggioranza in Comune. L’esito incerto della sfida avezzanese tra il leghista Tiziano Genovesi e il civico Gianni Di Pancrazio avrà un riflesso diretto e probabilmente decisivo sui rapporti nella coalizione che sostiene il sindaco Pierluigi Biondi. La sfida elettorale, che culminerà tra poco più di una settimana nell’inappellabile verdetto delle urne e ha già visto al primo turno il centrodestra presentarsi diviso, è troppo delicata perché si possa muovere qualcosa prima sullo scacchiere della maggioranza aquilana. Le mosse delle ultime due settimane, con il coordinatore regionale leghista Luigi D’Eramo e il commissario comunale Giorgio Fioravanti che hanno confermato pieno sostegno a Biondi nonostante la perdurante sospensione dei tre assessori del Carroccio, e il partito del sindaco Fratelli d’Italia che ha arruolato le consigliere fuoriuscite dalla Lega Tiziana Del Beato ed Elisabetta De Blasis, restano schermaglie di fine estate. Le indiscrezioni sul possibile riassetto della giunta si rincorrono, ma la partita vera è un’altra e si gioca altrove.
Un’eventuale sconfitta sul fronte avezzanese, oltre a far risaltare il mancato ricompattamento del centrodestra, indebolirebbe ancora di più la Lega, che si trova già con un gruppo consiliare ridimensionato e numeri alla mano insufficiente a sostenere tre assessorati e altri incarichi extra consiliari. Proprio Del Beato e De Blasis sono le candidate più accreditate a ottenere un posto in giunta che, in forza dei nuovi equilibri interni alla maggioranza, verrebbe sottratto al Carroccio. Le esigenze imposte dal rispetto della quota rosa implica uno scambio di genere alla pari, per cui resterebbe fuori dai giochi Fabrizia Aquilio, assessore leghista tutt’ora congelato insieme a Daniele Ferella e Fabrizio Taranta. Il percorso, a giudicare dall’insistenza delle voci, è tracciato. La prospettiva di un passo indietro della Lega, soprattutto in caso di vittoria ad Avezzano, risulta comunque improbabile: anche perché, a due mesi dalla crisi aperta dalle dichiarazioni di fuoco del capogruppo del Carroccio Francesco De Santis, sarebbe già stato compiuto. A Biondi, dunque, rimane la carta del “tutto per tutto”. Se non gli verrà offerta altra soluzione, procederà con l’azzeramento della giunta. Sempre, però, a urne chiuse.
©RIPRODUZIONE RISERVATA