Comune, un bando per assegnare 21 alloggi

17 Luglio 2021

Gli appartamenti rientrano nel Contratto di quartiere: fissati criteri per favorire soprattutto i giovani 

SULMONA. Cambiano i requisiti per l’assegnazione di 21 appartamenti nell’ambito del Contratto di quartiere. «Non si tratta di case popolari ma di appartamenti che andranno assegnati a canone concordato», ha tenuto a precisare subito il vicesindaco Marina Bianco che ieri mattina ha illustrato tutte le novità introdotte nel nuovo bando, che sarà pubblicato lunedì sul sito internet del Comune.
Tra le altre cose è necessario che i futuri inquilini possano garantire la possibilità di pagare un canone all’ente e saranno esclusi dalla graduatoria tutte le famiglie che hanno un reddito inferiore a 12mila euro.
«Gli affitti degli appartamenti arredati e in palazzine all’avanguardia sono in linea con i prezzi di mercato e vanno dai 280 a i 325 euro», ha ricordato il vicesindaco, spiegando che queste condizioni, come Isee da 12mila a 30mila euro, permangono anche nel nuovo bando, in cui sono state introdotte delle modifiche ai requisiti precedenti per venire incontro alle esigenze della popolazione: «Abbiamo cercato di allargare la platea e di ascoltare le esigenze del territorio, dando nuove opportunità ai giovani, coppie e singoli. Abbiamo previsto la possibilità di proporre un Isee simulato che possa rappresentare la situazione economica di quei ragazzi intenzionati a staccarsi dai nuclei familiari di origine o con cui vivono, pur lavorando autonomamente e avendo quindi un proprio reddito, a condizione che non abbiano altri alloggi oltre alla casa in cui convive con i familiari. Abbiamo voluto agevolare le giovani coppie, con la condizione che dovranno formalizzare la loro unione entro 12 mesi dalla pubblicazione del bando. Abbiamo ampliato anche alle famiglie con un solo genitore e con figli. Se prima bisognava avere la residenza nel Comune di Sulmona almeno da cinque anni, oggi basta che sia dal 1° gennaio 2021». Un altro degli appartamenti rimasti a disposizione sarà, invece, assegnato al progetto sperimentale denominato “Vita Indipendente”, che favorisce l’integrazione dei disabili. (c.l.)
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