«Comune, un bilancio con tante ombre»

2 Giugno 2018

I consiglieri di opposizione Masciocco e Mancini: «Conti gonfiati perché fondati su crediti inesigibili»

L’AQUILA. «L’avanzo di amministrazione da 54 milioni sbandierato dall’assessore al Bilancio Annalisa Di Stefano è gonfiato perché costruito su crediti inesigibili e di ignota provenienza».
Ad affermarlo sono i consiglieri di opposizione Giustino Masciocco (Articolo 1-Mdp) e Angelo Mancini (L’Aquila sicurezza lavoro), che hanno evidenziato alcune presunte anomalie presenti nel bilancio consuntivo approvato mercoledì scorso dal consiglio comunale. Insieme a Mancini e Masciocco avrebbe dovuto esserci anche la consigliera Elisabetta Vicini (Democratici socialisti), che all’ultimo, però, ha dato forfait per impegni professionali. «Sul rendiconto di gestione la maggioranza ha dato prova di sciatteria amministrativa», hanno attaccato i due consiglieri. «Basta guardare l’elenco dei beni immobili e demaniali inventariati e allegati al rendiconto. Alcuni non appartengono al Comune, ma al Centro turistico Gran Sasso. Una cosa del genere non si può fare: non si possono mettere nel patrimonio comunale beni di proprietà delle società partecipate. Questo dimostra che questa lista è stata realizzata facendo copia e incolla da vecchi fogli Excel».
Ma le anomalie più gravi, hanno dichiarato Mancini e Masciocco, riguardano i residui attivi – ovvero i crediti vantati dall’amministrazione nei confronti dello Stato, di altri enti locali o di privati – inseriti nel rendiconto, dai quali è venuto fuori l’avanzo di 54 milioni rivendicato dal centrodestra. Quella cifra, hanno obiettato i due esponenti dell’opposizione, è «gonfiata e quindi fasulla perché di centinaia di crediti, di importi anche sostanziosi, non si conosce l’origine». Tanto che, scorrendo l’elenco, si leggono spesso le diciture “Atto non specificato” o “Nessuna motivazione” o ci si imbatte in spazi bianchi. Altri crediti, invece, risulterebbero vecchi di decenni e quindi non più esigibili. Addirittura, denunciano Masciocco e Mancini, è accaduto anche che crediti per i quali la dirigente aveva dato parere negativo, dichiarandoli “accertamenti non più sussistenti”, siano stati reinseriti prima di portare il bilancio in aula. «Nei prossimi giorni», hanno annunciato Masciocco e Mancini, «scriveremo al ministero dell’Economia e alla Corte dei conti e chiederemo ai dirigenti comunali di produrre, per tutti i residui, attivi e passivi, i titoli giuridici che li giustificano. Se non lo faranno, o se ci saranno omissioni, ci riserveremo di adire le vie legali».(r.ci.)
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