Comune, uno sportello per accedere ai fondi Ue

Con Biondi anche gli amministratori di Pizzoli e Barete. Anastasio: «Prima volta» Mannetti: formeremo il personale per aiutare aziende e cittadini sui bandi europei
L’AQUILA. Scarsa organizzazione, eccessiva burocrazia, incapacità di pianificare dal basso coinvolgendo tutti gli attori politico-amministrativi, dal governo nazionale alle Regioni fino ai Comuni. Sono questi i fattori che rendono l’Italia uno dei Paesi dell’Unione Europea che più fanno fatica a spendere i fondi comunitari, pur essendone uno dei maggiori destinatari. Per questo, il comune dell’Aquila ha presentato e vinto, insieme ai comuni di Barete e Pizzoli, un progetto, rientrante in una linea di finanziamento del Fondo sociale europeo, per istituire un ufficio territoriale per le Politiche europee. A presentare l'iniziativa in conferenza stampa sono stati l'assessore comunale con delega alle Politiche comunitarie Carla Mannetti; il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi; il primo cittadino di Pizzoli Giovannino Anastasio, e l'assessore comunale all'Ambiente e all'Energia di Barete Alfredo Cervelli.
Finanziato con 70mila euro (il massimo importo previsto dal bando), il progetto avrà una fase di start-up di due an, ma l'intento dei tre Comuni, di cui L'Aquila sarà quello capofila, è dargli una continuità nel tempo. «Il progetto», ha spiegato Carla Mannetti, «prevede l’istituzione di uno sportello, di una sede unica per le attività di progettazione, di un sito web e di una newsletter. Sarà stipulata anche un'intesa con l'Università dell'Aquila, che si occuperà della formazione del personale. La sede dell'ufficio sarà nei locali di via Avezzano, che già ospitano altri settori comunali. L'attività principale sarà finalizzata alla formazione del personale interno, per poter rispondere ai bandi, ma faremo anche attività di promozione sul territorio, coinvolgendo aziende e cittadini».
«È la prima volta che il comune dell'Aquila è capofila di un progetto che vede coinvolti anche altri Comuni», ha commentato Biondi. «Ritengo che anche attraverso queste modalità operative si dia senso al concetto di città-territorio». Almeno all'inizio la partnership sarà ristretta al comune dell’Aquila e a quelli di Pizzoli e Barete, ma Biondi ha specificato: «Valuteremo se ampliare questa opportunità anche ad altri Comuni che avevamo interpellato, ma che hanno partecipato al bando per conto proprio senza raggiungere però il punteggio minimo».
«Per la prima volta il comune dell'Aquila si è aperto a un'attività di collaborazione con altri Comuni del comprensorio, non era mai accaduto in passato», ha osservato Anastasio.
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