Comune, è braccio di ferro Biondi non cede, FI attacca

Niente accordo sul rimpasto di giunta. E D’Angelo (Forza Italia) mina la trattativa: «Il sindaco pensa soltanto a candidarsi alle Europee. Parlo a nome del partito»
L’AQUILA. È un braccio di ferro. Tra Forza Italia e il sindaco Pierluigi Biondi l’accordo non si trova. Il sindaco non cede sul rimpasto di giunta chiesto dai forzisti e il rischio che lo strappo politico si possa trasformare in una crisi di maggioranza aleggia ancora sul Comune dell’Aquila.
A mediare tra le parti c’è il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris, impegnato in incontri frenetici negli ultimi giorni. Dopo aver visto sabato il vicecoordinatore provinciale di FI Giorgio De Matteis, domenica sera Liris ha parlato con Biondi. Il primo cittadino sarebbe tornato a respingere l’ipotesi di un rimpasto per ricucire lo strappo nella sua maggioranza. Ma avrebbe comunque richiesto un’indicazione formale da parte di Forza Italia sulla volontà del partito di entrare in giunta, con tanto di nomi del nuovo assessore da nominare e di quello da “licenziare” per liberarne il posto.
IL CASO “D’ANGELO”
Ma Liris non avrebbe avuto nemmeno il tempo di riferire il messaggio alla controparte, cioè a De Matteis, perché nel frattempo è scoppiato il caso “D’Angelo”, che sta minando la delicata trattativa in corso, esasperando lo scontro. Daniele D’Angelo, neo-consigliere comunale di Forza Italia, si è infatti scagliato – a nome del partito – contro il primo cittadino, in un messaggio pubblico su Facebook proprio di domenica sera. «La mia serenità è sui monti ma frequento il centro storico, come lo frequenta mia figlia. E quello che sta succedendo ora è sotto gli occhi di tutti da tempo», ha scritto riferendosi ai gravi fatti di cronaca delle ultime settimane, tra risse, aggressioni e atti vandalici. E ancora, mettendo direttamente Biondi nel mirino e le sue ambizioni politiche: «Mi chiedo se anche per questi comportamenti si aspetta il morto prima di intervenire. Visto che chi ha in mano le chiavi della città – e mi riferisco al sindaco – è impegnato a chiedere ai suoi colonnelli di essere candidato alle Europee e cercare nuovamente di fuggire dal capoluogo che a sua detta tanto ama». Poi ha continuato, chiedendosi se il primo cittadino stia «prendendo misure indispensabili per la serenità e incolumità dei nostri figli amici e studenti, che fino a qualche tempo fa sceglievano L’Aquila come città anche per la sua vita tranquilla. Invoco a gran voce – e parlo anche a nome del mio partito – una presa di posizione ferma e degna della nostra città».
LA REAZIONE
Forza Italia non ha preso le distanze ufficialmente dalle parole di D’Angelo, scatenando – si racconta in Comune – una forte reazione da parte del primo cittadino.
Ne è nato, quindi, uno strappo nello strappo, che ha riallontanato le parti, rischiando di far saltare la trattativa. Liris tenta ancora di ricucire. Dopo aver parlato con i vertici regionali dei partiti di centrodestra, ieri sera avrebbe incontrato nuovamente il primo cittadino. Altri incontri sono previsti nelle prossime ore: l’obiettivo è evitare che una crisi all’Aquila possa provocare scossoni politici alle porte delle elezioni regionali.
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