Comuni del cratere, per ora c’è lo stop alle erogazioni

6 Dicembre 2015

FOSSA. L’ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere (Usrc) che ha sede a Fossa continua a istruire le pratiche ma non può erogare fondi finché non verrà rinnovato il mandato a Paolo...

FOSSA. L’ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere (Usrc) che ha sede a Fossa continua a istruire le pratiche ma non può erogare fondi finché non verrà rinnovato il mandato a Paolo Esposito, direttore dell'ufficio. «L’organizzazione è rodata e la prova sta nel lavoro continuo e perfetto che sta continuando anche in mia assenza, sono rimasto colpito dall’impegno e dalla dedizione della squadra costruita in questi anni» ha dichiarato Esposito «ma certo non ci saranno erogazioni visto che, finché non verrà rinnovato il mio mandato, non sono autorizzato a firmare alcunché. E’ evidente che non ho abbandonato gli uffici, tutt’altro, in maniera molto discreta sono presente tutti i giorni per un coordinamento costante». Dunque, le istruttorie vanno avanti ma niente soldi. I dati alla scadenza del mandato di Paolo Esposito sono i seguenti: i piani di ricostruzione conclusi sono 45 su 55 previsti, con risorse programmate di 2,97 miliardi sui 3,58 previsti. Le opere pubbliche hanno 96 progetti approvati con 36 milioni di euro di risorse sui 126 milioni stanziati. Le scuole vantano 68 progetti pronti con 60 milioni di risorse approvate su 136 stanziate. In contabilità compaiono 3.092 mandati effettuati e 206 milioni di fondi erogati. Sulla ricostruzione privata i dati sono i seguenti: sono 595 i cantieri attivi per un totale di contributi concessi di 1.046 milioni di euro (contributo diretto + cassa depositi e prestiti). La stima delle abitazioni inagibili è di 23.240 (esiti B/C/E + stima delle abitazioni non censite) e le abitazioni tornate agibili sono 3.844 (esiti B/C/E). La ricostruzione privata fuori cratere ha 552 cantieri attivi con un totale di contributi concessi di 231 mln di euro. La stima delle abitazioni inagibili è di 3.800 unità (sempre in riferimento alle B/C/E) e le abitazioni tornate agibili sono 1090.