Comunioni e cresime rinviate nelle chiese

25 Marzo 2020

Anche i riti della Settimana santa subiranno bruschi cambiamenti, vietate tutte le processioni 

AVEZZANO. Niente comunioni, cresime e matrimoni per l’emergenza coronavirus. Le chiese sono chiuse da settimane e alle messe si può partecipare solo da casa vedendo le dirette streaming in tv o sui social.
La Cei, facendo seguito a quanto stabilito dal decreto del presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha sospeso tutte le funzioni, prevedendo lo slittamento a data da destinarsi anche dei sacramenti. E così i sacerdoti hanno dovuto iniziare a spiegare a catechisti e famiglie che la comunione dei bambini sarà rinviata di qualche mese, così come la cresima o le nozze.
«Avevamo le comunioni e le cresime la prima e la seconda domenica di maggio», racconta don Paolo Ferrini della parrocchia di San Pio X di Avezzano, «ma vista l’emergenza abbiamo spostato tutto alla prima e alla seconda domenica di settembre».
Stessa cosa ha fatto il parroco di San Giovanni a Celano, don Ilvio Giandomenico, che ha comunicato alle famiglie «di aver fatto slittare le cresime e le comunioni di maggio il 12 e 13 settembre, sperando che il turno di agosto resti invariato».
A preoccupare genitori e bambini non è solo la funzione religiosa ma anche tutto ciò che ruota intorno: dall’abito al ristorante, dalle bomboniere al fotografo. Per questo in molti, in questi giorni, stanno sollecitando i sacerdoti per avere la certezza che le cerimonie vengano cancellate o meno, in modo tale da organizzare il tutto. «Abbiamo avviato un confronto con catechisti e genitori», sottolinea don Antonio Salone della parrocchia dello Spirito Santo di Avezzano, «preferiamo aspettare un’altra settimana prima di decidere se spostare o meno la data del 20 maggio. Questo è un periodo particolare, mi è capitato di far visita a un defunto e portare l’unzione degli infermi a un paziente in ospedale e con loro c’erano solo i familiari più stretti».
Vuole temporeggiare ancora qualche giorno anche don Vincenzo De Mario della parrocchia di Madonna del Passo per il quale «essendo le cerimonie per giugno c’è incertezza se spostarle o meno».
Mentre padre Michelangelo Pellegrino, parroco di Sante Marie e Castellafiume, d’intesa con i genitori, ha deciso di «rinviare a data da destinarsi le celebrazioni».
Il Covid-19 ha rivoluzionato anche il tempo di quaresima. Sono stati infatti annullati incontri, corsi, benedizioni e già rinviati alcuni importanti riti.
«La Settimana santa sarà a porte chiuse», chiarisce don Bruno Innocenzi, parroco di Tagliacozzo, «la domenica delle Palme non si farà, mentre la Via Crucis che si tiene il Venerdì Santo è rinviata a settembre in occasione della Madonna addolorata. La messa crismale è stata spostata a data da destinarsi, sarà poi il nostro vescovo a decidere quando tenerla. Attendiamo disposizioni dalla Cei, che si muoverà in base a quanto disposto dal governo».
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