Con 45mila interventi il pronto soccorso ha numeri da record

16 Ottobre 2017

Compresi i punti di primo intervento a Tagliacozzo e Pescina Capoccitti (Cisl): servono nuovo personale e più posti letto

AVEZZANO. Record di interventi al pronto soccorso di Avezzano e ai punti di primo intervento di Tagliacozzo e di Pescina per un totale di quasi 45mila prestazioni. Ma la carenza di personale, nonostante la recente assunzione di un nuovo medico da parte della Asl, resta critica.
Sulla questione i sindacati hanno chiesto già nuove misure di potenziamento di personale medico e infermieristico che deve dividersi tra pronto soccorso e 118. L'ultimo caso di superlavoro si è verificato la notte scorsa quando sono arrivati sei codici rossi nello stesso momento. Ciò va ad aggiungersi ai tempi di attesa insostenibili e ai turni massacranti per il personale.
Dopo la denuncia degli 11 medici del pronto soccorso costretti a scrivere al ministro della Sanità per la situazione che si vive in uno dei più affollati pronto soccorso della regione insieme a quello di Pescara, ora a lanciare l’allarme è anche la Cisl e in particolare il sindacalista Giuseppe Capoccitti.
«Il pronto soccorso marsicano», spiega, «deve coprire una popolazione di circa 140mila abitanti. In termini numerici avrebbe bisogno di più personale e anche, come ospedale, di un maggior numero di posti letto che rapportato alla popolazione, con i suoi 220 posti letto risulta veramente inadeguato». Il pronto soccorso di Avezzano dispone di un organico di 24 infermieri, di cui sei precari a tempo determinato e uno con l’agenzia. Tre con la causa di servizio (di cui due h 24 e uno h12) e un infermiere generico. Inoltre, un infermiere per turno (quindi tre infermieri nell’arco delle 24 ore) è adibito anche al servizio 118.
«L’unità operativa di osservazione breve (Obi), dove i pazienti dovrebbero stazionare per 48 ore», spiega Capoccitti, «in realtà funge da vero e proprio reparto vista la carenza di posti letto negli altri reparti dell’ospedale. In tutto ciò va rimarcata anche la carenza di operatori socio sanitari per la mole di lavoro che è costretto a sobbarcarsi. Al 10 ottobre ci sono stati ad Avezzano 32mila accessi, con un trend a fine anno di circa 40mila.
A questi vanno aggiunte le prestazione che smaltisce il punto di primo intervento di Tagliacozzo con oltre 6.000 accessi fino a settembre, con tempi di attesa molto più celeri e con un trend a fine anno di 7.500-8.000 interventi.
Anche il punto di emergenza di Pescina conta 6.500 accessi con un trend di oltre 8.500 a fine anno. Un totale di 44.500 accessi con un trend a fine anno di quasi 60mila.
«Come si può vedere», afferma Capoccitti, «i numeri impressionanti che pongono un’altra domanda: ma i territori, i distretti sanitari e la medicina generale dove sono?». La Asl ribadisce di aver assunto un altro medico a tempo indeterminato.
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