«Con Fuksas ridaremo a piazza Duomo vita e colori»

14 Aprile 2015

L’AQUILA. Palazzo Centi, ma non solo. La Regione è pronta a recuperare anche Palazzo Dragonetti de Torres, inserito in un aggregato edilizio per il quale è stato necessario costituire un consorzio...

L’AQUILA. Palazzo Centi, ma non solo. La Regione è pronta a recuperare anche Palazzo Dragonetti de Torres, inserito in un aggregato edilizio per il quale è stato necessario costituire un consorzio tra i proprietari degli immobili. La procedura, così come dichiarato il presidente Luciano D’Alfonso, sarà la stessa adottata per il recupero della prestigiosa sede della giunta regionale.

Il 3 marzo scorso l’Ufficio speciale per la ricostruzione ha messo a contributo il progetto presentato dal consorzio per un importo di poco più di 16 milioni, a cui andranno a sommarsi altri 2 milioni e mezzo di euro per le spese tecniche, per quelle di esecuzione dei sondaggi e per il compenso dell’amministratore.

La quota di intervento relativa a Palazzo Dragonetti rappresenta circa il 40 per cento dell’importo in questione. D’Alfonso, nel corso delle conferenza stampa, ha anche chiarito che – per quel che riguarda l’Ater – la costituzione dell’azienda unica «dovrà tener conto delle esigenze e dei tempi necessari all’Aquila per uscire dalla fase della ricostruzione». Dunque una marcia indietro, da parte della Regione, così come sollecitato dalla giunta Cialente e da diversi esponenti politici aquilani, a partire dal consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci.

Infine «il dono alla città dell’Aquila. Vogliamo spenderci», ha spiegato D’Alfonso, «per restituire vita e colore a piazza Duomo, perché torni a essere fulcro aggregante e perno della comunità. Sapete tutti che sarà il “guru”dell’architettura Massimiliano Fuksas a lavorare su questo progetto. Ha dato già da tempo la sua disponibilità e tra qualche settimana torneremo a incontrarci. Avremo un’attenzione particolare per questa piazza che è il cuore della città».

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