Con l’auto nel canale Muore tecnico 51enne

Nuova tragedia nel Fucino, vittima Marco Di Nicola, dipendente Telespazio Lo schianto ieri mattina alla Cintarella, mentre stava andando al lavoro
ORTUCCHIO. Ha lottato in tutti i modi per liberarsi e riemergere ma l’acqua e il fango non gli hanno lasciato scampo e l’hanno avuta vinta. Una morte atroce quella di Marco Di Nicola, avezzanese di 50 anni, annegato ieri mattina, in un canale del Fucino, sulla “Cintarella”, nel Comune di Ortucchio. Marco, fratello del calciatore Roberto Di Nicola, era un tecnico specializzato della Telespazio e ha trovato la morte mentre andava a lavoro. Faceva parte del reparto delle telecomunicazioni e si occupava dei servizi di hosting, un servizio di rete che consiste nell'allocare su un server le pagine di un sito web, rendendolo così accessibile dalla rete internet e ai suoi utenti. Non vedendolo alcuni colleghi si sono preoccupati, alcuni hanno avuto un brutto presentimento.
La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, ma secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’ipotesi più accreditata è quella dell’annegamento. Di Nicola era a bordo della sua Opel Frontera quando, probabilmente per via della lastra di ghiaccio creata sulla strada dalla neve e dalle basse temperature, ha perso il controllo dell’auto ed è finito nel canale. A 50 metri di distanza da dove era morto, a dicembre del 2012, Alessandro Giancarli, 23enne di Capistrello, anch’egli dipendente Telespazio. I primi ad arrivare sul posto sono stati dei militari in servizio al presidio della Telespazio. Hanno fatto di tutto per tirarlo fuori dall’abitacolo nel minor tempo possibile. Hanno anche utilizzato un camion per trainare l’auto fuori dal canale. La prima chiamata per la richiesta di aiuto è arrivata al 113. Intanto dalla Telespazio sono uscite decine di persone che hanno tentato in qualsiasi modo di aiutare il collega. Sul posto è arrivata una pattuglia della polistra insieme ai carabinieri della stazione di Ortucchio, al comando del maresciallo Pasquale Leone e ai vigili del fuoco del distaccamento di Avezzano, sul posto con diversi mezzi di soccorso. Hanno tentato in ogni modo di rianimarlo anche se le possibilità che Di Nicola si riprendesse erano sempre minori. Nemmeno all’arrivo dell’ambulanza partita dal presidio del 118 di Pescina non ci si è voluti arrendere. La dottoressa responsabile dei soccorsi ha provato la rianimazione con un massaggio cardiaco. Poi la corsa disperata in ospedale. Quando è stato chiamato il pronto soccorso di Avezzano i colleghi di Assunta Di Mattia, infermiera della sala operatoria dell’ospedale, si sono precipitati ad attendere l’arrivo dell’ambulanza. Intanto, è stato allertato il primario della Rianimazione Angelo Geremia Blasetti. Purtroppo per il tecnico 50enne non c’era già più nulla da fare. Sarà ora l’esame predisposto dal pm Vincenzo Barbieri, atteso per domani, a stabilire le cause della morte ma si teme che Di Nicola sia rimasto nell’acqua oltre un’ora. Non appena si è diffusa la notizia, parenti, amici, colleghi della Telespazio e personale dell’ospedale si sono riversati al pronto soccorso. Nel pomeriggio centinaia di persone, arrivate anche da San Sebastiano, paese d’origine della moglie, hanno raggiunto l’abitazione in via Cecconi, ad Antrosano, per stringere le figlie, Laura e Agnese, rispettivamente studentessa universitaria di Lingue straniere e alunna dell’Iis Majorana. Di Nicola era uomo di grande qualità morale e assai stimato. Dedito al lavoro e alla famiglia aveva solo una grande passione, quella per il radiomodellismo. Collezionava da una vita radio antiche. «Era amico di tutti, solare, una persona speciale», commenta l’amico e collega Pompeo Di Nicola, «un uomo esemplare con cui ho condiviso momenti di vita importanti. Adorava la moglie e le figlie che erano per lui due gioielli». «Amava la famiglia e il suo lavoro» lo ricorda il collega Fabrizio Lancia, «sapeva essere spiritoso ed era sempre un piacere lavorare al suo fianco, oltre e condividere con lui momenti di svago». «Un uomo di valore», dichiara Fabio Di Luca, amico di famiglia, «è morta una grande persona e il dolore è straziante per chiunque lo abbia conosciuto».
Magda Tirabassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA

