Con l’ex sindaco volti noti e candidati “nascosti”

Scopriamo la lista di Di Marco Testa, dall’altra parte Gargano forse rinuncia La novità è l’appoggio del Pd allo schieramento di Vincenzo Giovagnorio
L’AQUILA. Grande fermento fino alle ultime ore in vista della consegna delle liste per le amministrative di giugno. L’ora X scatterà a mezzogiorno di oggi ma a mescolare le carte in tavola e a scombinare i pronostici tra i cinque schieramenti in lizza è stato l’annuncio ufficiale della ricandidatura del sindaco uscente Maurizio Di Marco Testa, rimasta in dubbio fino a giovedì sera. La squadra del finanziere Di Marco Testa, costretto a dimettersi il mese scorso a causa dell’arresto per l’inchiesta sugli appalti in Comune, provvedimento dichiarato illegittimo dal Riesame, vede schierati anche esponenti dell’amministrazione uscente, tra cui l’ex vicesindaco, Angelo Poggiogalle, l’ex consigliere Antonio Amicucci, entrambi indagati nell’ambito della stessa inchiesta, l’ex presidente del consiglio Paolo Rapo, ma anche volti nuovi e giovani professionisti, come Andrea Grossi e l’avvocato Alessandra Ricci. Una decisione, quella dell’ex sindaco Di Marco Testa, per molti versi inaspettata, ma anche in parte prevedibile dopo le sue dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi secondo cui ha detto sì alla sfida delle prossime elezioni comunali grazie alla serenità familiare». Non ha risparmiato neanche qualche riferimento all’inchiesta giudiziaria e all’ordinanza del gip dichiarata illegittima e annullata. Un provvedimento, quello del Tribunale del Riesame dell’Aquila, senza il quale probabilmente il sindaco uscente non avrebbe potuto ricandidarsi. «Illegittimo», ha affermato Di Marco Testa, «è anche un popolo che viene privato della sua tranquillità più intima». Sugli altri nomi in lista c’è ancora riserbo, per questioni di strategia elettorale. “Il paese che vorrei”, questo il nome della sua squadra, dovrà vedersela con altre tre liste.
L’ex consigliere di opposizione Vincenzo Montelisciani, con “Tagliacozzo Unita”, ha raccolto intorno a sé raggruppamenti trasversali e aperti alla società civile con una lista che dovrebbe essere interamente costituita da giovani under 30.
“Prospettiva futura”, guidata dal consigliere uscente Vincenzo Giovagnorio, porterà avanti il lavoro svolto in opposizione con l’appoggio del Partito democratico che vede in lista il collega di minoranza Roberto Giovagnorio.
Punta in alto anche il Movimento 5 Stelle che sarà guidato dall’unico candidato capolista donna, Maria Zaccone.
Ancora dubbia la posizione del consigliere Alfonso Gargano, il principale accusatore nell’inchiesta sugli appalti comunali, che paradossalmente, a sorpresa, potrebbe ritrovarsi l’unico fuori dai giochi.
Pietro Guida
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